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Intercettazioni, la stretta è legge. Quelle irrilevanti saranno segrete PDF Stampa
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di Liana Milella


La Repubblica, 28 febbraio 2020

 

Da maggio più poteri alla difesa, trojan con limiti e nuove regole per i media. "Innovativa, equilibrata, necessaria". Per Pd e M5S è questa la nuova legge sulle intercettazioni votata alla Camera con lo scrutinio segreto chiesto dalla Lega e finito 246 a 169.

Una legge, per il Guardasigilli grillino Bonafede, che "potenzia le intercettazioni come strumento di indagine, ma nel contempo garantisce una solida difesa della privacy". Con "un'innovazione fondamentale perché esisteranno le intercettazioni irrilevanti" aggiunge il sottosegretario Dem alla Giustizia Andrea Giorgis. "Illiberale, scellerata, uno scempio da Stato di polizia, da grande fratello alla Orwell" per Lega, Forza Italia e Fdl che hanno votato contro.

La legge dell'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando del dicembre 2017, bloccata per due volte dal suo successore Alfonso Bonafede, alla fine entra in vigore. Maggiori "poteri" ai difensori, il captatore Trojan potente sì ma con dei limiti, intercettazioni "irrilevanti" vietate ai giornalisti. Dal primo maggio cambiano le regole per registrare e usare le intercettazioni, ma - attenzione - solo per i procedimenti penali iscritti dopo quella data. Per tutti quelli in corso, come hanno chiesto a gran voce i magistrati, varranno le vecchie regole. Diventa legge la distinzione tra intercettazioni "rilevanti" e "irrilevanti".

Le prime avranno diritto di entrare a pieno titolo nel processo, le seconde finiranno nell'archivio riservato e saranno distrutte. Una fine che lascia molti dubbi. Non solo: le intercettazioni rilevanti potranno essere pubblicate, quelle irrilevanti no. Orlando ha sempre celiato sul "bavaglio" ai giornalisti. Ma è un fatto: non leggeremo più di Berlusconi e della "patonza che deve girare"; degli imprenditori che la notte del terremoto dell'Aquila dicono "occupati di 'sta roba perché qui bisogna partire in quarta subito...non è che c'è un terremoto al giorno"; dell'ex ministra Guidi che all'allora fidanzato dice "mi tratti come una sguattera del Guatemala"; gli sms della Falchi all'allora marito Ricucci.

Il pm vigilerà che nessun dato "sensibile" finisca nelle carte. "Una misura di civiltà" per Giorgis. Per un cronista la questione è tutta da discutere. A decidere se un ascolto è importante o no non sarà più la sola polizia giudiziaria, ma pm e gip. Brogliaccio sommario anche per le irrilevanti. Sarà consentito per i reati gravi, corruzione compresa. Per quelli commessi dai pubblici ufficiali e dagli incaricati di pubblico servizio puniti oltre i 5 anni sarà necessario "indicare le ragioni che ne giustificano l'utilizzo". Per gli altri bisognerà dimostrare l'attività criminosa.

Qualora il Trojan s'imbatta in un nuovo reato la registrazione potrà essere usata solo se è "rilevante e indispensabile" per delitti da arresto in flagranza e già intercettabili. Nello Rossi, autore in Cassazione della prima decisione sul Trojan, invita alla cautela: "Come si è visto nello scandalo sulle nomine al Csm, il Trojan può generare onde sismiche devastanti che possono propagarsi ben oltre i reati perseguiti e le persone indagate. Solo se verrà usato in modo rigoroso e sorvegliato si potrà evitare che produca disastrosi danni collaterali e che si determini un effetto di rigetto e di ripulsa capace di travolgerlo".

 

 

 

 

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