Sabato 26 Settembre 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Padova. Ieri si è svolto il convegno "Dal carcere ai primi passi di libertà" PDF Stampa
Condividi

di Alberto Rodighiero


Il Gazzettino, 22 febbraio 2020

 

Il carcere può essere uno strumento di riscatto e anche di sviluppo per molti Paesi. Di questo è convinto il provveditore delle carceri del Triveneto Enrico Sbriglia che, ieri mattina, a palazzo Moroni ha partecipato al convegno "Dal carcere ai primi passi di libertà" organizzato dal Comune, dall'Ulss 6, dalla Conferenza nazionale volontari giustizia e dal Centro Servizi volontariato.

Un evento che rientra nell'ambito di Padova capitale del volontariato 2020 e che ha visto tra i suoi partecipanti, tra gli altri, il presidente del Csv Emanuele Alecci, il direttore della Sanità penitenziaria dell'Ulss 6 Felice Alfonso Nava e la presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia Ornella Favero.

"L'universalità dei diritti non può che farci sentire tutti e tutte parte di una stessa comunità che cresce se cresce insieme ha spiegato nel suo intervento l'assessore ai Servizi anagrafici Francesca Benciolini - Un grazie speciale va alla rete di associazioni e di enti del terzo settore che concretizzano ogni giorno questo impegno con la loro presenza negli Istituti penitenziari presenti nel nostro territorio. Come amministrazione restiamo impegnati su questo fronte in particolare grazie al lavoro prezioso della assessora Marta Nalin".

"Grazie anche alla collaborazione di personale specializzato ha detto, invece, Sbriglia vogliamo promuovere dei corsi destinati a detenuti che provengo da Paesi in via di sviluppo". "Se noi insegniamo a queste persone a costruire dei mattoni, a realizzare dei sistemi d'irrigazione, a riparare i trattori, a costruire capannoni o a lavorare in call center istituzionali, diamo loro la possibilità di avere una preparazione professionale che, poi, sarà spendibile nei Paesi di origine" ha aggiunto.

"Per far questo ha concluso è fondamentale avvalersi di mediatori che abbiano dei contatti diretti con le istituzioni di questi Paesi. Solo in questo modo saremo in grado di dar vita ad un processo virtuoso che possa dare un futuro a questi detenuti".

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it