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Quelle lettere dal mondo di nessuno PDF Stampa
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recensione di Michele Miriade

 

Il Gazzettino, 6 febbraio 2020

 

"Lettere a Laura dal mondo di nessuno" (Edizioni Società e Cultura, 15 euro). Nella natia Treviso, Laura Ephrikian, conduttrice televisiva prima ed attrice poi, quindi pittrice e scrittrice che si dedica alla solidarietà, ci ritorna ogni tanto dalla capitale, non solo per trovare il fratello Gianni, musicista e direttore d'orchestra che ha seguito le orme di papà Angelo. Infatti Laura è alla Libreria Lovat di Villorba per presentare, domani alle 18.30, il suo "Lettere a Laura dal mondo di nessuno" (Edizioni Società e Cultura, 15 euro).

Un libro scritto con Nino Mandalà che affronta, con sensibilità, l'importante questione dei diritti dei detenuti. Confidando in una possibile redenzione. E da trevigiana, davanti ad uno spritz, Laura racconta il suo lavoro. "Si tratta di una storia epistolare, di solidarietà, nata conversando con Nino Mandalà, scrittore siciliano per 7 anni in carcere con l'accusa di essere stato vicino alla mafia. Ho capito che era un uomo desideroso di parlare, di sfogarsi. Ed è iniziato questo dialogo, in cui mi raccontava il suo disagio, la sua disperazione.

Ha pagato, si è riabilitato. E queste lettere, non comuni, scritte in maniera straordinaria hanno aiutato anche me. Si parla di anima, di vita, di arte, di poesia e di tanto altro, in modo mai banale ma sempre ispirato e stimolante". Magari non erano lettere da pubblicare, "ma io ero di altra idea - sostiene l'attrice - ed è nato un libro avvincente, dove due anime si incontrano. Quasi in una corrispondenza intima, un libro piacevole e un invito alle persone che diventano anziane, non vecchie, di dialogare".

Laura tiene molto a questo lavoro, perché svela l'anima di una persona che si salva dalla solitudine, che si riscatta grazie a sentimenti veri, e che quindi vede la speranza. "È un tragitto fatto di emozioni e confessioni che mettono a nudo le anime di due ottantenni - ammette l'autrice - mi piace pensare che quest'incontro sia stato voluto dalle stelle, perché sono convinta che siano le stelle a guidarci verso la conquista di mete altrimenti impensabili".

Quanto all'età, Laura ci ride su: "Non ci si deve sentire vecchi, io non lo sono e alla soglia degli 80 giro tanto e vado in Africa dove da anni sono vicina a persone bisognose". E sul futuro afferma: "In Kenya, a 70 chilometri da Malindi, è stata costruita una struttura che dovrebbe diventare un ospedale, ma è vuota, quindi il mio obiettivo, cercando sponsor, è riempirla con letti, apparecchiature, sale operatorie, per essere vicini a chi ha bisogno. E sono tanti".

Per il suo impegno nel sociale alla Ephrikian di recente sono stati assegnati i premi Eroi dei diritti umani e, a Capodanno, il Pino Puglisi. Anche Nino Mandalà ringrazia Laura: "Sono stato raggiunto dalla carezza di una signora che non si è fermata sulla soglia della mia indegnità ma l'ha varcata, ha guardato dentro al mio cuore e ha deciso che non meritavo la gogna e mi ha fatto volare al di là delle mura del lager dove sono rimasto segregato per anni".

 

 

 

 

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