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La giustizia senza innocenti di Bonafede PDF Stampa
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di Stefano Cappellini


La Repubblica, 24 gennaio 2020

 

"Gli innocenti non finiscono in galera". Pensate se questa frase la dicesse l'avventore di un bar sport, per sostenere che non c'è tanto da sottilizzare sulle garanzie per indagati e imputati, perché tanto uno che finisce dentro qualcosa avrà di certo combinato.

Sarebbe grave, ma in fondo siamo al bar, se ne sentono tante. Pensate invece se la frase la dicesse un politico, uno di quei sovranisti che promettono pugno duro e chiedono di non fare lagne sullo Stato di diritto perché - dicono - serve solo ai delinquenti.

Sarebbe certo più grave, perché chi ha responsabilità nelle istituzioni dovrebbe sapere che gli innocenti in galera ci finiscono eccome, e lo Stato italiano ne ha risarciti migliaia negli ultimi decenni. Pensate, infine, se questa frase la dicesse il ministro della Giustizia, dimostrando di non possedere neanche i rudimenti necessari a occupare la carica.

In quest'ultimo caso, però, non c'è da immaginare troppo. La frase, testuale, l'ha detta il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ieri sera. In tv a Otto e mezzo. E pure al bar sport deve essere corso un brivido sulla schiena degli avventori.

 

 

 

 

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