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La rivolta delle toghe contro la proposta delle sanzioni per i più inefficienti PDF Stampa
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di Giovanni M. Jacobazzi


Il Dubbio, 18 gennaio 2020

 

I magistrati contro la proposta del ministro Bonafede. Tutte le correnti compatte: "la lentezza dei processi non è certo determinata dalla pigrizia dei magistrati".

Prima di "minacciare ipotesi di responsabilità disciplinare a carico dei magistrati qualora i tempi imposti per legge non vengano rispettati", il governo dovrebbe varare un serio piano di investimenti nel settore della giustizia.

È stato sufficiente che il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ventilasse la possibilità di "sanzionare" i magistrati che sforino i tempi di fase del dibattimento, previsti nella riforma del "processo breve", per ricompattare le correnti dell'Anm. Da Area a Magistratura indipendente, il gruppo moderato delle toghe, è un coro unanime di critiche.

"La lentezza dei processi non è certo determinata dalla pigrizia dei magistrati; all'opposto, nel quadro normativo attuale, deve a loro essere riconosciuto il merito della residua, per quanto insufficiente, funzionalità della giustizia penale. Al fine di renderla più rapida sono necessarie risorse umane e materiali ben maggiori di quelle attuali e di quelle che il ministro Buonafede ha in animo di integrare". Scrive in una nota il ordinamento di Area.

"La magistratura italiana rappresenta un esempio di produttività nel panorama comparato dei sistemi giudiziari europei e non accetta di diventare, in ragione di una mediazione politica". La replica della segreteria nazionale di Mi.

Per far "digerire" alle altre componenti della maggioranza lo stop della prescrizione, Bonafede ha giocato la carta delle sanzioni alle toghe "lumaca". Solo prevedendo delle "pene" per i ritardatari sarebbe possibile evitare che i fascicoli restino per anni negli armadi, il ragionamento dalle parti di via Arenula. Ma, come si è visto, le toghe hanno già fatto capire che sarà alquanto improbabile che una simile riforma veda la luce. Da dove partire, allora? La risposta la forniscono sempre le toghe: Sono necessarie riforme strutturali del codice processuale".

 

 

 

 

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