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Renzi vota con Forza Italia: la maggioranza si spacca sull'emendamento anti-prescrizione PDF Stampa
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di Virginia Piccolillo

 

Corriere della Sera, 16 gennaio 2020

 

Passa per un voto, in commissione giustizia, l'emendamento M5S anti-prescrizione, che sopprime la norma del forzista Costa. Decisivo il voto della presidente Cinque Stelle. L'opposizione accusa: "La maggioranza segna con l'arbitro". "La legge Bonafede è un obbrobrio e il Pd sta inseguendo il populismo giudiziario di Bonafede e di M5S".

Al termine di una giornata di accuse incrociate tra Pd e Iv, Matteo Renzi rivendica la scelta dei suoi deputati in commissione giustizia, che ha spaccato la maggioranza. Al voto, ieri, c'era un emendamento dei 5 Stelle per sopprimere la proposta di legge formulata dal responsabile giustizia di Forza Italia, Enrico Costa, che elimina il blocco della prescrizione ma - soprattutto - fa esplodere le contraddizioni interne al governo. E così è stato. I due deputati di Iv hanno votato contro con FI, Lega e FdI. E l'emendamento è passato per un solo voto: quello della presidente della commissione Giustizia, Francesca Businarolo (M5S).

Bonafede: "Presupposti per dare risposta concreta" - Tenta di sanare la ferita, il Guardasigilli Alfonso Bonafede: "Prendo atto della bocciatura. Nei prossimi giorni presenterò la riforma del processo penale. Dopo l'ultimo vertice ci sono tutti i presupposti per dare finalmente una risposta concreta". Ma lo scontro interno alla sinistra di governo è ormai aperto. Con i renziani all'attacco del Pd, considerato "a rimorchio" dei Cinque Stelle.

"Il Pd schierato col giustizialismo M5S lascia senza fiato", twitta Teresa Bellanova. E, a Porta a Porta, Renzi rimarca: "Abbiamo votato per riportare in vigore la legge del governo Renzi fatta dal ministro Orlando. Per dire: non è possibile che ci sia un processo senza fine. Paradossalmente, Lega e FI hanno votato con noi, il Pd con il M5S. Un abbraccio di solidarietà ai riformisti Pd che stanno inseguendo i grillini". Respinge ogni "maldestra accusa" il responsabile giustizia dem Walter Verini. E contrattacca: "Noi non andremo mai a rimorchio di Salvini, la nostra è una scelta di campo".

Costa: "Maggioranza salvata dal gol dell'arbitro" - Consapevole che la proposta Costa è (volutamente) analoga a quella già presentata dal Pd, Verini specifica: "La nostra proposta di riforma farà il suo iter, senza furbizie, senza ammiccamenti alla destra. E aspettiamo il ddl di riforma del processo penale, con tempi certi dei processi". Michele Gubitosa, portavoce M5S alla Camera, definisce la scelta del gruppo di Renzi di "isolarsi e formare asse con la Lega", "grave" e "da valutare nelle sedi opportune".

Emma Bonino annotando la "prima evidente spaccatura interna alla maggioranza", ricorda l'emendamento di +Europa al Milleproroghe (che rinvia la riforma Bonafede) e invita a "non pasticciare alla ricerca di una soluzione che vada bene a tutti". Elettrizzato dal "grande" risultato politico incassato Enrico Costa. "Maggioranza salvata dal gol decisivo dell'arbitro" critica, all'unisono con Mariastella Gelmini che accusa la Businarolo di "grave forzatura". E rilancia: "È solo il primo tempo. Il 27 in aula. Ribalteremo il risultato".

 

 

 

 

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