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Cagliari. L'allarme di Sdr: "Emergenza educatori e personale nel carcere di Uta" PDF Stampa
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castedduonline.it, 16 gennaio 2020

 

"È emergenza funzionari giuridico-pedagogici (educatori) e personale amministrativo nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta dove tra trasferimenti e pensionamenti l'Istituto Penitenziario "Ettore Scalas" rischia di non poter garantire l'indispensabile efficienza amministrativa e la costante attenzione per il reinserimento sociale dei detenuti. La situazione critica si aggiunge alla carenza del personale penitenziario e perfino del Direttore che, com'è noto, deve gestire anche la Colonia di Isili, il carcere di Lanusei e l'Ufficio Contenzioso del Prap.

Insomma aldilà del senso di abnegazione di ciascuno la crisi c'è e si fa sentire". Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme" sottolineando che "i funzionari giuridico-pedagogici sono ormai ridotti a un numero del tutto inadeguato alla realtà delle persone private della libertà. Sono infatti solo 7, compresa una figura in part-time".

"Dal 16 dicembre scorso - osserva Caligaris - lo storico capo area Claudio Massa, ha vinto il concorso e ha ottenuto il trasferimento in un'altra sede della Penisola. L'incarico è stato assunto dalla dott.ssa Giuseppina Pani che, ovviamente, dovrà occuparsi a tempo pieno di tutte le problematiche relative al suo nuovo ruolo. Fra qualche mese inoltre andrà in pensione un'altra colonna dell'area educativa dell'Istituto con la conseguenza che gli operatori, salvo un immediato intervento del Ministero, resteranno solo 5 a fronte di una presenza di detenuti che supera costantemente il numero regolamentare di 561 per raggiungere e superare spesso la soglia dei 590". In queste condizioni ciascun funzionario è messo a dura prova dovendo non solo organizzare le attività di recupero sociale e culturale dei detenuti ma anche inoltrare le istanze alla Magistratura di Sorveglianza e predisporre le relazioni di sintesi per tutte le diverse esigenze dei singoli".

"Di non minore peso - rileva ancora la presidente di Sdr - è la situazione degli impiegati amministrativi, molti dei quali prossimi alla quiescenza. Spesso si ignora il ruolo determinante di queste figure professionali che hanno il compito di rendere fruibili i diritti di tutte le componenti del sistema a partire dagli Agenti della Polizia Penitenziaria. Se non si provvede immediatamente questa carenza può determinare il blocco totale delle attività. Un problema questo che non riguarda solo la Casa Circondariale di Cagliari ma anche gli altri Istituti ed in particolare le Colonie".

"Nel formulare gli auguri di buon lavoro alla Capo Area Educativa Pani, esprimiamo l'auspicio che, in attesa dell'espletamento di concorsi, si rivedano le piante organiche e si stabiliscano criteri rispondenti a una gestione razionale del personale. Se il sistema non funziona infatti si creano situazione di disagio che si ripercuotono negativamente sui delicati equilibri tra le diverse componenti. Resta poi grave e irrisolta la questione dei Direttori. Dieci Istituti Penitenziari non possono essere gestiti solo da 4 persone che devono fare centinaia di chilometri - conclude Caligaris - per garantire l'ordinario in una realtà dove tutto è straordinario e richiede eccezionale attenzione e dedizione".

 

 

 

 

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