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Iran. "Scusatemi, ho mentito per 13 anni" Si dimette presentatrice della tv iraniana PDF Stampa
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di Viviana Mazza

 

Corriere della Sera, 16 gennaio 2020

 

L'annuncio di Gelare Jabbari della televisione di Stato dopo la notizia che l'abbattimento dell'aereo ucraino è stata causata da missili iraniani. Altre due presentatrici hanno fatto la stessa scelta. La tv di Stato iraniana aveva riportato la notizia della morte dei 80 soldati americani negli attacchi contro le basi in Iraq, in risposta all'uccisione del generale Soleimani.

Non era vero. Poi per giorni ha continuato a ripetere che l'aereo ucraino partito da Teheran era precipitato per problemi tecnici, anche questa una notizia rivelatasi falsa. Così, tra le proteste nel mondo della cultura, ci sono state lunedì scorso quelle di tre presentatrici della televisione di Stato iraniana, che hanno annunciato le dimissioni.

Una di loro, Gelare Jabbari, ha scritto su Instagram: "Perdonatemi per avervi mentito per 13 anni. Non tornerò mai più in televisione". A farle eco è anche l'associazione dei giornalisti di Teheran, che ha diffuso una dichiarazione molto dura: "Ciò che mette a rischio la nostra società in questo momento non sono soltanto i missili o gli attacchi militari, ma la mancanza di media liberi. Nascondere la verità e diffondere bugie traumatizza l'opinione pubblica. Quel che è accaduto è una catastrofe per i media in Iran".

L'impatto è più che altro simbolico, dato che l'influenza della tv di Stato è da tempo in declino e la maggior parte degli iraniani non apprendono là le notizie. Da tempo gli iraniani hanno accesso attraverso la tv satellitare e internet a canali anche in farsi gestiti dall'estero. Il fatto stesso che Jabbari abbia dato la notizia su Instagram, raggiungendo così milioni di potenziali lettori, lo conferma. Anche Telegram e WhatsApp sono molto usate.

Molti siti di informazione stranieri non sono bloccati e se lo sono è possibile usare il Vpn per connettersi. Per questo lo scorso novembre le autorità hanno deciso di bloccare completamente internet per una settimana. Secondo un sondaggio di Gallup condotto nel 2012, gli iraniani sono sospettosi sia nei confronti dei contenuti della loro tv di Stato che dei media stranieri. I media locali possono creare confusione e dubbi nella mente delle persone, e far loro dubitare la narrativa occidentale, ma mai sostituirla del tutto. Le dimissioni di tre presentatrici mostrano tuttavia i limiti di questa strategia.

 

 

 

 

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