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Gorizia. Fuga da Gradisca, in otto evadono dal Centro per i rimpatri PDF Stampa
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Il Gazzettino, 15 gennaio 2020


Tre immigrati irregolari detenuti nel Cpr sono stati riacciuffati, è caccia agli altri cinque fuggitivi. Lungo il perimetro del Cpr (Centro per il rimpatrio) di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia, sono state installate 200 telecamere collegate a un moderno impianto centralizzato che diffonde le immagini in diretta. Eppure otto migranti irregolari detenuti all'interno della struttura sono riusciti a portare a termine la fuga.

È accaduto domenica pomeriggio, secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, ma i fatti sono stati resi noti solamente ieri. I cittadini stranieri, che si trovavano in regime di detenzione amministrativa all'interno del centro riaperto meno di un mese fa, sono riusciti a raggiungere l'esterno della struttura scavalcando il muro di cinta grazie all'uso degli idranti anti-incendio, utilizzati come corde da arrampicata.

Un piano architettato e riuscito in tutti i suoi dettagli. Per tre di loro, però, la fuga è durata poco: il contingente di vigilanza, formato da polizia di Stato, carabinieri e Guardia di finanza ha individuato i primi due fuggitivi ancora nel territorio comunale di Gradisca d'Isonzo, quindi a breve distanza dal Cpr isontino.

Il terzo migrante irregolare è stato rintracciato dopo alcune ore a Palmanova, a più di dieci chilometri di distanza. I cittadini individuati sono stati riportati all'interno del Centro per il rimpatrio. Degli altri cinque fuggitivi invece non c'è alcuna traccia, e le ricerche sono ancora in corso. L'allarme, all'interno della struttura, è rimasto alto anche ieri, per il timore che il gesto degli otto migranti fuggiti domenica potesse essere emulato da altri detenuti del Cpr.

Quanto alle modalità di fuga, sono state rese note nei dettagli nel pomeriggio di ieri: i migranti avrebbero infranto alcune lastre di protezione per superare la prima barriera, dopodiché hanno messo in pratica l'arrampicata sul muro di cinta grazie alle pompe anti-incendio. Infine un volo di quattro metri per atterrare sulla campagna che circonda la struttura.

All'inizio dell'anno altri tre migranti erano fuggiti dallo stesso centro di detenzione amministrativa. All'interno del Cpr attualmente sono presenti 61 migranti, tenuto conto della fuga riuscita dei cinque soggetti che si sono allontanati senza essere in seguito rintracciati. Molti dei cittadini che si trovano nel perimetro dell'ex caserma di Gradisca arrivano da altri Cpr di tutta Italia.

Il prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, ha parlato di "criticità da risolvere all'interno della struttura" e di "Centro per il rimpatrio che deve ancora entrare a regime". La situazione è potenzialmente esplosiva: nelle ultime settimane sono stati segnalati anche atti di autolesionismo e almeno un tentativo di suicidio.

 

 

 

 

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