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Giustizia: Mancino (Csm); quando ero ministro 48mila detenuti erano troppi... ora ce ne sono 68mila PDF Stampa
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Avvenire, 25 maggio 2010

La questione del sovraffollamento delle carceri? Si trascina già da qualche anno: ai miei tempi, quando ero ministro, già si ritenevano in eccesso 48mila detenuti, mentre vedo che adesso siamo a quota 68mila”. Lo ha dichiarato ieri il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, rispondendo ai cronisti sul tema del sovraffollamento delle carceri.
“Ci sono provvedimenti davanti al Parlamento per alleggerire di qualche unità l’affollamento dei penitenziari - ha proseguito -, ma si tratta di iniziative di urgenza, non risolutive. Serve un provvedimento di regime: o si costruiscono nuove carceri o si distingue tra reato e reato e si depenalizzano quei reati ritenuti dall’opinione pubblica non più socialmente dannosi”.
“Nel piano presentato dal Governo alla Camera non esiste la depenalizzazione dei reati” ha replicato il sindacato di polizia penitenziaria Osapp, definendo le dichiarazioni di Mancino “l’interpretazione di un copione già letto e riletto, che risale ai tempi di quando lui stesso era ministro dell’Interno, sul fatto cioè che il problema delle carceri seppur problema emergenziale vada affrontato con la logica del regime”.
Nel frattempo Trento, sono in dirittura d’arrivo i lavori per il nuovo carcere, all’avanguardia per materiali e tipologia di strutture, primo in Italia ad avere anche vetri per il risparmio energetico, e pensato per puntare al massimo al recupero dei detenuti. Tra le peculiarità ci sono la luce diretta, cioè dall’esterno, quasi in ogni spazio, dalle pareti o dal soffitto, 283 telecamere, porte delle celle e dei bracci che si possono comandare anche a distanza; le celle femminili hanno posti nido e cortile apposito e ci sono celle per disabili.
Compreso nei lavori, c’è un parco pubblico attrezzato di 7.500 m quadrati per i residenti, in via di realizzazione vicino all’istituto. Il carcere è, per 244 persone, è a nord della città, a Spini: la consegna è prevista per fine giugno, un anno prima dei tempi dell’appalto, così da trasferire i detenuti per l’autunno. Sono invece pronte dall’aprile 2009 le residenze per la polizia penitenziaria, 66 alloggi consegnati 120 giorni prima del previsto. L’insieme è costato 112,5 milioni di euro, tutti finanziati dalla Provincia autonoma di Trento.
 

 

 

 

 

 

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