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Reati tributari come la mafia, si prepara la confisca allargata PDF Stampa
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di Giovanni Negri


Il Sole 24 OreV

 

Non solo carcere. La manovra, nella parte penale, tuttora oggetto di discussione, anche per la non banale valutazione sull'opportunità di inserire misure di natura penale sostanziale in un decreto legge, punta in maniera decisa anche su interventi indirizzati a colpire patrimoni di provenienza ingiustificata o imprese coinvolte in fatti di evasione.

Sul primo versante, l'ipotesi messa a punto e tradotta già in articolato prevede di considerare i reati tributari alla medesima stregua di quelli di criminalità organizzata. Si estende infatti la possibilità di applicazione della confisca allargata, quella penale "per sproporzione" (confisca obbligatoria dei beni di cui il condannato non può giustificare la legittima provenienza e di cui risulta essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito), disciplinata dall'articolo 240-bis del Codice penale, anche alle ipotesi di condanna per i reati tributari.

Una decisione che cancella la necessità di un nesso, come invece previsto nel caso della confisca tradizionale, tra i beni oggetto della misura e il reato compiuto. Un collegamento che è di solito assai complicato da individuare nel caso dei reati di natura economica, per la concreta difficoltà di individuare ex post, nel patrimonio del condannato, i proventi dell'attività criminale, perché consumati o confusi con gli altri beni nella sua disponibilità, perché ceduti a terzi in buona fede, oppure perché reinvestiti o anche solo nascosti.

Con la confisca allargata verrebbe così a essere arricchito un arsenale che, oggi, prevede, sul fronte dei reati tributari, l'applicazione della confisca per equivalente e le misure di prevenzione del Codice antimafia, utilizzabili quando si può ritenere, sulla base di elementi di fatto, che l'evasore fiscale è abitualmente dedito a traffici delittuosi o vive abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività criminali. E sempre in materia di confisca potrebbe essere introdotta la possibilità per il giudice di appello di procedere alla misura patrimoniale anche quando il reato per il quale si procede è estinto per effetto di amnistia o, soprattutto, di prescrizione.

Quanto alla responsabilità delle imprese per reati tributari compiuti da dipendenti (al di là del caso delle frodi Iva per le quali il Governo ha già una delega approvata da rendere esecutiva), ma dalla cui commissione hanno tratto vantaggio, si osserva che "considerazioni di equità e ragionevolezza" rendono opportuna la scelta di prevedere la responsabilità degli enti non solo nei casi di violazioni penali in materia di imposta sul valore aggiunto ma anche a quelle in materia di imposta sui redditi.

L'introduzione della norma, messa a punto dal ministero della Giustizia, dovrebbe così permettere di superare la situazione attuale e le incertezze interpretative espresse dalla giurisprudenza sull'applicabilità della disciplina del decreto legislativo 231/2001 ai delitti tributari, dove a essere utilizzata dai giudici è la leva dei reati scopo dell'associazione per delinquere (per i quali è prevista la responsabilità delle persone giuridiche) o dei reati presupposto dei delitti di riciclaggio o auto-riciclaggio.

Nello stesso tempo, l'estensione, con la conseguente possibilità di applicare anche le sanzioni interdittive che non sono solo di natura pecuniaria, dovrebbe permettere di superare le incertezze dei tribunali e le aperture interpretative sulla sequestrabilità e confiscabilità (anche per equivalente) del profitto del delitto tributario quando lo stesso è confluito nelle casse della persona giuridica a beneficio della quale il delitto sia stato commesso. E nella manovra potrebbe finire anche un generale innalzamento delle sanzioni detentive per tutti maggiori reati tributari, accompagnato da una contestuale riduzione delle soglie di punibilità. A parziale bilanciamento, nei casi nei quali soglie non sono previste dal decreto legislativo 74 del 2000, potrebbero essere inserite ipotesi attenuate quando l'evasione ha una natura modesta.

 

 

 

 

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