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Eboli (Sa). Il valore della dog therapy in carcere: un aiuto concreto per uomini e animali PDF Stampa
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di Antonella Barone


gnewsonline.it, 11 ottobre 2019

 

Negli ultimi anni sono aumentate negli istituti penitenziari italiani le esperienze di pet therapy e di formazione ad attività cinofile per positive ricadute non solo sui detenuti ma anche sul generale benessere ambientale. Paola De Vita, coordinatrice di Cittadinanzattiva A.T. di Eboli, nel descrivere il progetto di pet therapy in carcere Mi fido di te, cita due studi fondamentali in materia: la ricerca di Alle R. Mc Connell dell'Università di Miami, dalla quale risulta che l'umore di coloro che convivono con un animale è più bendisposto di quello delle persone che non sono proprietarie di cani e gatti, e quella, più nota, di Johannes S. J. Odendaal e Roy Alec Meintjes dell'Università di Pretoria, che descrive gli effetti pro-sociali dell'ossitocina, ormone stimolato da carezze e coccole varie agli amici quadrupedi.

Mi fido di te è un progetto con evidenti vantaggi sia sulla sfera emotiva delle persone detenute (accertata riduzione di ansia, depressione e insonnia), sia sul benessere degli animali, randagi recuperati in strada ancora cuccioli e attualmente ospiti di un canile privato. Il progetto, interamente a carico di Cittadinanzattiva onlus, offre anche opportunità di formazione per diventare "assistente" di pet therapy od operatore cinofilo. Proprio in questi giorni nella casa circondariale di Foggia prende il via la seconda edizione del corso di formazione Amici Dentro organizzato dal Gruppo cinofilo Dauno, delegazione provinciale Enci di Foggia.

Il progetto prevede attività specifiche e professionalizzanti come corsi per commissario di ring, cinofilia Handler, toelettatore, mascalcia e interventi assistiti con animali. Come nella precedente edizione, sono in programma dimostrazioni da parte dei detenuti - allievi delle competenze acquisite - durante occasioni di incontro con i familiari. Una fase del progetto questa ritenuta essenziale dagli organizzatori in quanto coerente con gli obiettivi di integrazione, risocializzazione e miglioramento delle capacità comunicative e relazionali. Alcuni detenuti che hanno partecipato alla precedente edizione hanno prestato attività fuori dal carcere come commissari di ring alle esposizioni canine regionali e internazionali di Foggia, Taranto e Bari.

 

 

 

 

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