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Migranti. Per il Pd non è mai l'ora PDF Stampa
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di Diego Bianchi


Venerdì di Repubblica, 11 ottobre 2019

 

"Ecco perché penso che riaprire ORA il dibattito sullo ius culturae sia un errore", scrive sui social Messia Morani, Pd, sottosegretario allo Sviluppo economico, argomentando poi nel dettaglio. Morani si dice convinta "di interpretare il sentiment" (il sentimene non so bene cosa sia né in cosa si distingua dal sentimento, ma dev'essere una cosa molto intima, alla portata di pochi) della maggioranza delle persone che guardano con simpatia al nuovo governo.

Pur dicendosi favorevole allo ius culturae, l'esponente Pd afferma che, poiché il Paese è profondamente diviso sul tema dell'immigrazione, non basterà una legge per eliminare le tossine del razzismo inoculate da Salvini. Pertanto, la soluzione più furba per debellare le succitate tossine, sarebbe quella di non adottare un provvedimento che ORA (il maiuscolo è sempre suo, usato per sottolineare il concetto di momento sbagliato), non essendo compreso, avrebbe l'effetto contrario di aumentare l'intossicazione collettiva. Insomma, voi giovani italiani quanto me e la Morani, voi giovani italiani che di questo triste Paese assimilate quotidianamente pregi e difetti, voi giovani italiani che per natali o albero genealogico considerati "impuri" formalmente italiani non siete: portate ancora pazienza qualche mese.

Lasciate lavorare il governo di ORA, quello che vede come azionista di maggioranza il partito il cui leader ancora si bea di aver inoculato la sua personalissima dose di tossine grazie allo slogan "taxi del mare", e vedrete che il momento giusto arriverà. Per qualche strano sortilegio, accade da anni che per combattere le destre sui temi per le destre più demagogicamente forti, il centrosinistra, se al governo, decida strategicamente di comportarsi come le destre.

Sul tema dello ius soli resta memorabile la tesi di Alfano alla vigilia delle ultime politiche, quella secondo cui affrontare il tema dello ius soli prima delle elezioni avrebbe regalato voti alle opposizioni. Come andarono le elezioni e la carriera politica di Alfano lo sappiamo.

ORA, come scriverebbe la Morani, non fosse altro che per provare a fare qualcosa di diverso dal recente passato di sconfitte, visto che fare come le destre fa prendere voti alle destre, non sarebbe il caso di approfittare della fortuna avuta ritrovandosi al governo senza meriti e provare a lasciare un segno che ti faccia ricordare per qualcosa di giusto? Anche perché altrimenti, pur volendo uscire dalla facile e stucchevole retorica delle poltrone, si fa fatica a comprendere le ragioni nobili dell'ostinarsi a voler fare politica.

 

 

 

 

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