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Civitavecchia (Rm). Emozioni e canzoni, Enrico Ruggeri fa vibrare il carcere PDF Stampa
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di Cinzia Valente


gnewsonline.it, 11 settembre 2019

 

Enrico Ruggeri si è esibito ieri nella casa circondariale di Civitavecchia e ha portato i suoi grandi successi all'interno dell'istituto chiudendo la prima edizione del progetto "La mia libertà - Note in carcere", manifestazione nata da un'idea di Franco Califano. La rassegna ha visto il coinvolgimento di altri artisti, Paolo Vallesi, Dolcenera, Marcello Cirillo e Mario Zamma che, nel corso dell'estate, hanno regalato momenti di svago con i loro spettacoli, ai detenuti e al personale costantemente impegnato all'interno delle carceri. Gli altri penitenziari che hanno ospitato l'iniziativa sono Rebibbia femminile, la Casa circondariale di Velletri, Regina Coeli e Rebibbia Nuovo Complesso.

Ruggeri ha intonato i brani più significativi del suo repertorio che sono entrati a far parte della storia della musica italiana. Il cantautore è stato accolto nel teatro della casa circondariale di Civitavecchia, ristrutturato dai detenuti e inaugurato per l'occasione. Abbiamo chiesto al direttore del carcere, Patrizia Bravetti, di raccontare le emozioni di una serata che ha visto la partecipazione di 110 detenuti di media sicurezza, decine di agenti, autorità comunali e associazioni che collaborano con il penitenziario.

"Prima di tutto voglio sottolineare che l'evento si è tenuto nel teatro, interamente rinnovato, della casa circondariale di via Aurelia. Palco, sipario e platea ristrutturati da sei detenuti grazie ai finanziamenti della Cassa delle Ammende. È stato fatto un ottimo lavoro - afferma la direttrice - I detenuti hanno riconquistato uno spazio che ora è un teatro a tutti gli effetti e che si è animato per Enrico Ruggeri".

Torniamo al concerto. "È stato uno spettacolo di grande qualità - aggiunge Bravetti - gradito anche dagli agenti. Le canzoni più richieste sono state Mistero, Contessa e Quello che le donne non dicono. Con questa esibizione Ruggeri ha dimostrato ancora una volta di essere un artista di enorme disponibilità e sensibilità".

Sul suo profilo Facebook poche ore dopo il concerto Ruggeri aveva scritto: "Civitavecchia. Oggi. Suonare in un carcere è sempre un'esperienza particolare, di grande intensità e piena di emozioni forti. Abbiamo tutti bisogno di sorrisi, oggi ce ne hanno regalati molti. Grazie a tutti".

 

 

 

 

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