Domenica 17 Novembre 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Decreto sicurezza bis, le organizzazioni tornano in piazza: "Va fermato" PDF Stampa
Condividi

Redattore Sociale, 14 luglio 2019

 

Mobilitazione sotto il Parlamento della Rete Restiamo Umani: "È un provvedimento pericoloso". Appuntamento previsto per il pomeriggio di lunedì 15 Luglio. "È un provvedimento pericoloso, che va fermato". Lunedì 15 luglio, dalle ore 16, la Rete Restiamo Umani torna in Piazza Montecitorio per protestare contro il Decreto Sicurezza Bis, invitando la popolazione a un'assemblea e una mobilitazione contro il provvedimento ritenuto "razzista e antidemocratico".

"Dobbiamo attivarci tutte e tutti insieme per arginare la deriva razzista del governo Lega- 5 Stelle -affermano la Rete Restiamo Umani in una nota -. Dobbiamo costruire un'opposizione larga e trasversale contro un provvedimento autoritario, che attacca pesantemente il dissenso, vorrebbe introdurre pericolose restrizioni degli spazi democratici nel nostro Paese e punta a cancellare i diritti di chi scappa da guerre, povertà e crisi ambientali.

Dobbiamo ribadire che salvare vite in mare è un dovere, non un crimine. Dobbiamo attivarci tutte e tutti insieme per restare umani".

Del decreto, la Rete Restiamo Umani in particolare contesta la criminalizzazione delle organizzazioni che operano salvataggio in alto mare, il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane che si imporrebbe loro e le sanzioni eventualmente irrogabili in caso di mancato rispetto di questo divieto, che vanno dall'imposizione di multe sino alla confisca dell'imbarcazione; il trasferimento di ulteriori competenze in materia di favoreggiamento dell'immigrazione irregolare alle procure distrettuali;ammissione di mezzi di indagine più aggressivi e invasivi (es. intercettazioni e agenti sotto copertura).

"Circostanza che potrebbe portare a ulteriori forme di criminalizzazione della solidarietà verso e tra le persone migranti - sottolinea la Rete - la previsione di accordi bilaterali per favorire la riammissione di soggetti nei Paesi terzi, spesso dove vigono regimi dittatoriali e sanguinosi, come la Libia; l'inasprimento delle pene per chi manifesta ed esprime il proprio dissenso durante una pubblica manifestazione.

Le attiviste e gli attivisti infine si oppongono in toto al Decreto per la deriva securitaria cui lo stesso potrebbe condurre in caso di approvazione, limitando fortemente diritti minimi costituzionalmente tutelati dal nostro Stato. La Rete Restiamo Umani è al fianco di chi disobbedisce a leggi ingiuste e disumane, come gli equipaggi della Sea Watch 3 e di Mediterranea. E per questo è in mobilitazione permanente da settimane, con partecipate assemblee pubbliche per dire no a provvedimenti demagogici e pericolosi. Per la Rete Restiamo Umani questo è il momento di incontrarsi, di scendere in piazza e di non limitarsi più alla sola indignazione virtuale".

 

 

 

 

06


06

 

06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it