Venerdì 19 Luglio 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

La Cedu sanziona il 4bis, il Dap vorrebbe estenderlo PDF Stampa
Condividi

di Damiano Aliprandi

 

Il Dubbio, 12 luglio 2019

 

Critiche dall'Osservatorio carcere dell'Unione camere penali. Introdurre nuove aggravanti per la condotta del detenuto, con tanto di estensione del 4bis, l'articolo dell'ordinamento penitenziario che vieta la concessione di benefici.

Sono queste le proposte avanzate la settimana scorsa dall'Amministrazione penitenziaria in merito alla conversione in legge del decreto sicurezza bis. Ne è venuta una dura presa di posizione da parte dell'Osservatorio Carcere dell'Unione Camere penali, guidato da Gianpaolo Catanzariti e Riccardo Polidoro.

Nel documento approvato mercoledì, i penalisti stigmatizzano le richieste avanzate del Dap, perché "l'introduzione di una nuova fattispecie di reato proprio del detenuto, di una specifica aggravante e di un ampliamento degli ambiti punitivi della condotta, facendo, altresì, rientrare il tutto sotto l'ombrello della ostatività previsto dall'art. 4bis, è, non solo ingiustificato, ma certamente irresponsabile".

Per capire meglio, bisogna entrare nel dettaglio. Si propone di introdurre all'articolo 391bis c.p. - che sanziona la condotta di chi, in concreto, consente a un detenuto sottoposto al regime del 41bis "di comunicare con altri in elusione delle prescrizioni all'uopo imposte" - la punizione con la reclusione da uno a quattro anni del "detenuto che venga trovato in possesso di apparato radiomobile o di strumento comunque idoneo a effettuare comunicazioni con l'esterno dell'istituto". Analoga sanzione per chi "detiene, o comunque porta con sé all'interno di un istituto penitenziario apparato radiomobile o strumento idoneo ad effettuare comunicazioni con l'esterno al fine di cederlo" ad altri reclusi.

Per l'Osservatorio Carcere delle Camere penali, la proposta non tiene conto della realtà, visto che gli stessi vertici del Dap, in audizione innanzi alla commissione Parlamentare Antimafia, su specifica domanda posta dai commissari circa il rinvenimento di "micro telefonini" introdotti abusivamente nelle sezioni 41bis, ha assicurato che "non si è mai registrato il caso di un telefonino in un reparto 41bis, telefonini all'interno di una sezione del 41bis non sono mai stati rinvenuti, per l'esistenza di vetro divisorio, per la rigidità delle perquisizioni, ancora a questo non ci siamo arrivati".

L'osservatorio Carcere quindi si chiede a cosa serva l'introduzione di questa specifica fattispecie. "Si intende forse estendere - chiedono i penalisti - la punibilità a tutte le categorie dei detenuti esorbitando dai limiti specifici dell'articolo 391bis codice penale?".

L'altra proposta avanzata dal Dap è l'introduzione di una specifica aggravante per fatti commessi in danno di personale in servizio presso gli istituti penitenziari. Rischia di essere, per i penalisti, "la codificazione di un desiderio dell'esercizio della forza brutale in occasione di aperte manifestazioni di dissenso nel segreto delle nostre carceri".

Il Dap propone l'allargamento delle maglie dell'ostatività prevista dall'articolo 4bis, inserendo sia la nuova fattispecie di reato proposta nel corpo dell'articolo 391 bis al comma 1 bis, sia il reato di lesioni personali, aggravato perché commesso in danno di personale all'interno degli istituti penitenziari.

Secondo i penalisti questa estensione del 4bis non risponderebbe a criteri di "razionalità giuridica", oltre a "porsi in evidente contrasto con le indicazioni della Cedu (con la ultima decisione sul caso Viola c. Italia) che invita il legislatore italiano a rivedere, attraverso l'ergastolo ostativo, l'impianto del 4bis Ordinamento penitenziario, che rischia di calpestare la fondamentale funzione risocializzante della pena detentiva". Queste proposte, secondo i penalisti, non servono a superare la crisi del sistema carcere, ma la "normalizzano" e rischierebbero di diventare un "detonatore in una situazione già esplosiva".

 

 

 

 

06

 

06


 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it