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Verona: il Cpia, le persone detenute e il teatro, insieme per vivere un'esperienza PDF Stampa
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di Paola Tacchella e Lia Peretti

 

Ristretti Orizzonti, 28 giugno 2019

 

Con lo spettacolo "Io sono con te" le donne del carcere di Montorio partecipano con il CespRete delle scuole ristrette a Matera 2019.

Cosa può richiamare cento cittadini ad entrare in carcere? La curiosità degli spazi, per percepirne l'impatto emotivo? Scoprire se dai volti dei detenuti traspare il reato commesso? O invece, semplicemente, vengono senza porsi delle attese, per vivere un'esperienza di ascolto, di incontro? Giovedì 20 giugno, le lezioni scolastiche sono da poco finite. Sono le sette di sera, le donne del femminile sono pronte, sanno bene la parte, hanno già fatto una "prima".

Recitano nella chiesa della sezione maschile, prestata a teatro, per raccontare le vicende di Brigitte Zebé, infermiera congolese che, sotto la minaccia per la propria vita, per una scelta etica, non si presta a procurare la morte ad alcuni suoi pazienti, anche se sono dissidenti politici. Il libro di Melania Mazzucco presenta proprio la storia di Brigitte, ora, dopo alterne vicissitudini, rifugiata nel nostro paese.

L'Italia, paese che accoglie malgrado le incongruenze e le contraddizioni, paese anche di coerenza e di umanità. Il 30 aprile la Giuria del Teatro della Scuola ha portato con sé un gruppo di studenti delle scuole superiori del Veronese che, insieme agli studenti del Cpia in carcere, dall'alfabetizzazione ai corsi di Primo livello, hanno affollato la sala formando un pubblico eterogeneo molto attento.

Ora, alla replica, i posti non sono stati sufficienti ad accogliere le richieste dal territorio. È intervenuta, dopo la performance, una suora comboniana originaria della Repubblica Democratica del Congo a portare la testimonianza autentica delle vicende travagliate del suo paese. Lì, per impossessarsi della ricchezza mineraria di alcune zone, si sta attuando un piano di sterminio, le cui prime vittime sono le donne che subiscono atrocità difficili persino da ascoltare. Il mondo con le sue tragedie entra in carcere.

La dirigente scolastica, Nicoletta Morbioli, ha consegnato a ciascuna attrice l'attestato di frequenza e una rosa rossa e inoltre, con l'organizzatore del Festival, il riconoscimento per l'intensità dell'interpretazione. Con lo spettacolo "Io sono con te" le donne del carcere di Montorio partecipano con il CespRete delle scuole ristrette a Matera 2019: Con lo sguardo "di dentro": Matera, capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità. Prossimo appuntamento in autunno per una seconda replica, forse anche con la scrittrice del libro. Per iniziare il prossimo anno scolastico con passione e con la potenza dell'incontro.

 

*Docenti del Cpia di Verona

 

 

 

 

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