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Il ricorso per Cassazione dev'essere autosufficiente PDF Stampa
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di Francesco Rubera

 

Italia Oggi, 24 giugno 2019

 

Il ricorso per Cassazione deve porre il giudice di legittimità nelle condizioni di comprendere il significato delle censure rivolte ai motivi della sentenza impugnata. Pertanto, deve contenere l'iter processuale da cui origina la sentenza impugnata della quale si chiede una valutazione giuridica differente.

È quanto ribadito dalla sezione V della Cassazione con sent. 13618/2019, depositata il 21/5/2019. Nella fattispecie, il contribuente ricorreva per la Cassazione della sentenza della Ctr di Palermo, contestando ben 7 motivi. La Cassazione rigettava le questioni di legittimità per infondatezza, avuto riguardo ai capi nn. 2, 4 e 6 della sentenza, mentre dichiarava inammissibili gli altri motivi per difetto di autosufficienza.

E invero, nel processo tributario, secondo l'art. 62 del dlgs 546/92, al ricorso per Cassazione si applicano le norme dettate dal codice di procedura civile in quanto compatibili con quelle del presente decreto. Il contribuente che non ha trascritto la parte integrale della sentenza impugnata è incorso in inammissibilità per difetto di autosufficienza (punti 1; 3; 5; 7). Riguardo al punto 1, come più volte ribadito dalla Suprema corte (ex multis: sent. 5185 del 2017) "in tema di ricorso per Cassazione, ove sia denunciato il vizio di una relata di notifica, il principio di autosufficienza del ricorso esige la trascrizione integrale del motivo che, se omesso, determina l'inammissibilità".

Quanto punto 3, non è stata evidenziata la trattazione delle contestazioni che riguardano l'interpretazione e l'applicazione delle norme di diritto e la ricostruzione del fatto di causa. Riguardo al motivo n. 5, la Corte di cassazione ha ribadito che l'esame delle censure riguardanti il vizio di motivazione dell'atto amministrativo deve riportare "testualmente" il contenuto che richiama asseritamente viziato, secondo la motivazione del giudice di merito.

Anche per la censura riportata nel settimo motivo è stato confermato il vizio di autosufficienza. In conclusione, è onere del ricorrente operare una sintesi funzionale alla piena comprensione delle censure mosse alla sentenza impugnata, al fine di consentire un esatto parametro di valutazione chiaro legato alla riproduzione dell'intero contenuto degli atti processuali di cui si verte in merito alla motivazione della sentenza impugnata.

 

 

 

 

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