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Aggravanti al centauro ubriaco che provoca incidente senza coinvolgere terzi PDF Stampa
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di Giampaolo Piagnerelli

 

Il Sole 24 Ore, 20 giugno 2019

 

Corte di cassazione - Sezione IV penale - Sentenza 19 giugno n. 27211. Accolta la richiesta della procura di applicare le circostanze aggravanti al centauro che, in stato di ebbrezza, provoca un incidente anche se non si sono verificate conseguenze per terzi (quindi incidente ad attore unico).

I fatti - Alla base una pronuncia del tribunale di Brescia che aveva escluso l'aggravante ex articolo 186 del codice della strada condannando il motociclista alla pena di venti mesi di arresto e 600 euro di ammenda, sanzione sostituita con 23 giorni di lavoro di pubblica utilità.

La vicenda giudiziaria - Contro la sentenza ha proposto appello in Cassazione (sentenza n. 27211/19) la Procura lamentando la violazione della legge in relazione all'esclusione dell'aggravante di aver provocato un incidente stradale ex articolo 186, comma 2-bis, in quanto l'imputato era fuoriuscito dalla sede della stradale con la moto riportando lesioni, mentre il tribunale erratamente aveva ritenuto che non si concretizzasse l'ipotesi dell'incidente "essendo ad attore unico senza nessuna conseguenza per la viabilità delle persone".

I Supremi giudici hanno accolto le richieste del Procuratore. Secondo la Corte, infatti, in base alla giurisprudenza di legittimità si deve intendere per incidente qualsiasi avvenimento inatteso che, interrompendo il normale svolgimento della circolazione stradale, possa provocare pericolo alla collettività, senza che assuma rilevanza l'avvenuto coinvolgimento di terzi o di altri veicoli.

Quindi, continua la Corte, perché si possa parlare di aggravante è sufficiente la dipendenza causale dell'incidente dalla condotta alla guida del conducente: principio che va inteso nel senso che l'avere provocato un incidente è sempre conseguenza di una condotta inosservante di regole cautelari, siano esse quelle codificate nel codice della strada siano esse quelle di prudenza, diligenza e perizia tese in ogni caso a prevenire il verificarsi del sinistro medesimo.

Conclusioni - Conclude la Cassazione che quando il codice della strada fa riferimento a un incidente si riferisce a qualsiasi avvenimento inatteso che interrompe il normale svolgimento della circolazione stradale e che proprio per tale motivo è portatore di maggiore pericolo per la collettività. Quindi non è sufficiente che si tratti di incidente ad attore unico per escludere l'aggravante dell'articolo 9-bische prevede un raddoppio delle sanzioni e il fermo del veicolo per 180 giorni.

 

 

 

 

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