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Carceri, Bonafede a Napoli: "Ereditata situazione drammatica" PDF Stampa
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La Repubblica, 14 giugno 2019

 

"La situazione del mondo penitenziario in Italia è una situazione che abbiamo ereditato: è drammatica". Così Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a margine della firma del protocollo a Palazzo Salerno a Napoli per il passaggio di immobili dal ministero della Difesa a quello della Giustizia.

"Quello che abbiamo deciso di fare - prosegue Bonafede - a differenza di quanto si faceva in passato, quando si facevano indulti svuota carceri che non servivano a nulla, è di investire risorse sia nelle carceri sia nell'educazione dei detenuti". Il ministro definisce il livello dell'edilizia carceraria "molto basso, a volte non rispettoso della dignità dei detenuti che ci vivono e anche per la polizia penitenziaria".

"Il numero delle strutture che passeranno è ancora un numero da determinare nel totale - spiega Elisabetta Trenta, ministra della Difesa - per ora si lavora sulle prime idee di quattro strutture. Questa è la risposta dello stato, non di un solo ministro, perché nel momento in cui c'è un cittadino al centro, chiunque sia, tutte le spese dello stato devono essere messe insieme in sinergia evitando sprechi per risolvere il problema. Così - conclude - stiamo affrontando i problemi in questo governo".

La caserma Battisti - "La Difesa, con riferimento ad un primo portafoglio immobiliare, con questo protocollo si impegna a cedere al ministero della Giustizia la caserma Cesare Battisti di Napoli". Così Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, dopo aver firmato il protocollo quadro a Napoli, a Palazzo Salerno, con cui il suo dicastero cede alcuni immobili sul territorio nazionale al ministero della Giustizia. Nella struttura di Bagnoli sarà realizzato un istituto di custodia 'attenuata'. Tra gli esempi fatti dalla ministra c'è quello di un istituto per detenute madri o per minori.

Il caso Csm - "Voglio che sia chiaro che la situazione è chiaramente grave, e questa gravità va affrontata dalle istituzioni che devono rimanere compatte". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sull'avvio della procedura disciplinare del ministero sul caso Csm.

"La magistratura italiana - ha detto - è di un livello altissimo, una delle migliori magistrature al mondo, sicuramente c'è un sistema delle correnti, un sistema contro cui in tanti ci siamo impegnati, anche la magistratura stessa, a combattere".

 

 

 

 

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