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Reggio Calabria: "TeatriAmo in Carcere", l'iniziativa targata Biesse PDF Stampa
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di Domenico Suraci

 

citynow.it, 14 giugno 2019

 

Il protocollo di intesa firmato stamane mira a realizzare azioni per i detenuti reggini che hanno una "seconda opportunità" durante la vita carceraria. È stato siglato un importante protocollo d'intesa tra Biesse (Associazione Culturale Bene Sociale), Casa Circondariale ed Ufficio del Garante dei Diritti dei Detenuti, durante una conferenza stampa presso l'istituto penitenziario "G. Panzera" di Reggio Calabria.

CityNow ha intervistato i protagonisti di questo momento, presente il dott. Maurizio Vallone - Questore di Reggio Calabria che ha dichiarato: "Sono importantissimi i progetti svolti all'interno delle carceri. Non possiamo pensare che, siano nostri nemici i detenuti. Dobbiamo rimanere al fianco di coloro che stanno cercando di recuperare la propria vita e dare la possibilità di non uscire per delinquere bensì per una redenzione personale magari tramite attività lavorative per tornare ed essere cittadini liberi".

Bruna Siviglia (Presidente Biesse): "La firma del protocollo di intesa alla presenza del Questore dott. Maurizio Vallone "TetriAmo in carcere" è un'iniziativa simbolo del nostro impegno che attuiamo esclusivamente per spirito di servizio. Il carcere è un momento di riabilitazione personale, a tutti può essere data una seconda chance. Il teatro è un momento di rinascita. Ringrazio Gianni Festa che sarà il regista, i detenuti saranno gli attori e le scolaresche potranno presenziare durante le varie esibizioni. La grande novità è che la performance teatrale si svolgerà durante la festa della Polizia di Stato nel 2020. Ringrazio la preside dell'alberghiero di Villa San Giovanni, che metterà a disposizione il proprio personale per una serie di attività volte all'inclusione".

Calogero Tessitore - Direttore della Casa Circondariale "G. Panzera": "Da sempre l'amministrazione giudiziaria si è prodigata per svolgere di attività di inclusione sociale, in special modo quella teatrale. A ciascuno dei partecipanti con l'introspezione permessa dal teatro verrà data la possibilità di ricominciare a vivere rispettando le regole sociali. Questo è il nostro obiettivo".

Agostino Siviglia - Garante dei diritti dei detenuti Comune Reggio Calabria: "Il teatro è uno strumento per emanciparsi dalla criminalità, una scelta di vita positiva. Io ho accolto con grande entusiasmo tale iniziativa. La presenza del signor Questore è fondamentale è estremamente significati perché vanno bene le azioni di repressione ma altrettanto importanti sono quelle che avvengono dopo la carcerazione".

Un momento di riflessione e di azione che intende coinvolgere molti soggetti impegnati quotidianamente e che dà sostanzialmente una seconda chance a chi ha commesso un reato, tramite questa attività culturale ci si può rendere conto che un'alternativa al vivere criminale esiste ed è realizzabile.

 

 

 

 

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