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Sudan. Nel Paese almeno 19 bambini uccisi e 49 feriti dal 3 giugno scorso PDF Stampa
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La Repubblica, 13 giugno 2019

 

Il rapporto di Unicef. Notizie di bambini detenuti, reclutati per combattere e vittime di abusi sessuali. Scuole, ospedali e ambulatori utilizzati come obiettivi, saccheggiati e distrutti. Dal 3 giugno scorso in Sudan, almeno 19 bambini sarebbero stati uccisi e altri 49 feriti. A segnalare il forte impatto sui bambini e i giovani per le continue violenze e disordini nel Paese, è l'Unicef soprattutto per l'uso eccessivo della forza che sembra sia avvenuto contro manifestanti pacifici.

"Abbiamo ricevuto notizie di bambini detenuti - dice Henrietta Fore, direttore generale del Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia, con il mandato di tutelare i diritti di bambine, bambini e adolescenti - reclutati per partecipare ai combattimenti e vittime di abusi sessuali. Le scuole, gli ospedali e i centri sanitari sono stati utilizzati come obiettivi, saccheggiati e distrutti. Gli operatori sanitari sono stati attaccati solo perché facevano il proprio lavoro".

Uno stato di cose che induce molti genitori a non far uscire di casa i propri figli, impauriti dalle violenze, dalle possibili molestie e dall'illegalità diffusa e impunita. A questo si aggiunge la carenza di acqua, di cibo e di medicine un po' in tutto il paese, condizione che mette a rischio la salute e il benessere dei più piccoli. I bambini in Sudan stanno già portando il peso di decenni di conflitti, sottosviluppo cronico e scarsa capacità di governo.

Nonostante tutto - sottolinea una nota dell'Unicef - "di fronte a questa generale instabilità, il nostro lavoro per i bambini in Sudan continua. Stiamo fornendo a milioni di bambini, compresi quelli sfollati o rifugiati, vaccini, acqua sicura, cure per la malnutrizione acuta grave e supporto psicosociale".

"La violenza però deve terminare". L'organizzazione umanitaria chiede a tutti coloro coinvolti di proteggere i bambini sempre e tenerli lontani dai pericoli. Ogni attacco contro di loro, contro scuole o ospedali è una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali. L'Unicef, dunque, invita le autorità a consentire alle organizzazioni umanitarie di dare assistenza a coloro che ne hanno bisogno, anche attraverso l'accesso agli ospedali che sono off-limits o chiusi.

"Mi unisco al Segretario generale delle Nazioni Unite - conclude Henrietta Fore - nell'esortare le parti a proseguire un dialogo pacifico e a riprendere i negoziati sul trasferimento del potere a un'autorità di transizione a guida civile. I bambini del Sudan vogliono la pace. La comunità internazionale deve assumere una posizione ferma a sostegno delle loro aspirazioni".

 

 

 

 

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