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"Parla il governo, non l'antimafia". Lite su Falcone PDF Stampa
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di Antonio Fraschilla

 

La Repubblica, 23 maggio 2019

 

Anche Fava e Musumeci disertano la celebrazione. Mattarella agli studenti: "I boss saranno sconfitti". Da una parte i rappresentanti del governo gialloverde, dall'altra le associazioni antimafia che diserteranno le manifestazioni ufficiali.

Nel giorno del ricordo di Giovanni Falcone e degli agenti di scorta uccisi dalla mafia nella strage di Capaci, accade qualcosa di mai visto a Palermo da quel tragico1992. Una spaccatura profonda tra istituzioni e società civile. Con l'assenza annunciata di molti volti noti dell'antimafia nell'aula bunker dell'Ucciardone: il luogo simbolo del maxi processo a Cosa nostra istruito da Falcone dove da venti anni la Fondazione guidata dalla sorella Maria organizza l'evento ufficiale con i rappresentanti dello Stato.

In quell'aula oggi ci saranno il presidente della Camera Roberto Fico, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Alfonso Bonafede, Marco Bussetti e Matteo Salvini. Ma non un pezzo importante di Palermo. Proprio la presenza del leader della Lega ha fatto scattare nei giorni scorsi la protesta di Anpi, Arci e del Centro Impastato guidato dal fratello di Peppino, Giovanni, che ha invitato apertamente a "boicottare un evento alla presenza di chi gioca con il fascismo".

Un mondo, quello dell'antimafia, in rivolta e che ha organizzato contro manifestazioni a Capaci e in piazza Magione alla Kalsa, il quartiere di Falcone. Ieri hanno annunciato la loro assenza dall'aula bunker anche il governatore Nello Musumeci e il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava. Entrambi stizziti dopo aver letto la scaletta degli interventi scritta dalla Rai che dà la parola solo ai componenti del governo.

"Se fossi io la Fondazione Falcone avrei invitato i signori ministri per ascoltare il direttore del Centro Impastato o il procuratore della Repubblica di Agrigento, quello che Salvini vuole denunciare - dice Fava - per spiegare alle autorità romane quello che abbiamo imparato sulle antimafie di latta". Musumeci parla di "troppi veleni": "Non sarò all'aula bunker per la prima volta e mi dispiace per la signora Falcone".

Visto il clima, anche il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, annuncia che sarà sì a Palermo ma solo "per partecipare al tradizionale corteo verso l'albero Falcone". La presenza di Salvini alimenta di certo le polemiche: in città si annunciano contestazioni non solo davanti all'aula bunker ma anche di fronte alla vicina scuola Vittorio Emanuele III dove è stata sospesa la professoressa Rosa Maria Dell'Aria per "omessa vigilanza" su un video degli studenti che accostava le leggi razziali al decreto sicurezza di Salvini.

Una vicenda che ha sollevato proteste in tutto il Paese: Salvini vedrà la professoressa insieme al ministro Bussetti, probabilmente in prefettura per evitare ulteriori tensioni. Ma il clima in città rimane teso. Ieri intanto come da tradizione da Civitavecchia è partita alla volta di Palermo la nave della legalità con 1.500 studenti a bordo.

A salutarli all'imbarco il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "Le idee di Falcone e Borsellino continuano a camminare - ha detto Mattarella - voi ragazzi imbarcandovi in questa nave lanciate un messaggio: la mafia sarà sconfitta".

 

 

 

 

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