Martedì 04 Agosto 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Bagnoli, Nola e Santa Maria Capua Vetere: tre nuove carceri per la detenzione "light" PDF Stampa
Condividi

di Carlo Porcaro

 

Il Mattino, 19 maggio 2019

 

Bagnoli, Nola e S. Maria Capua Vetere: queste le località in cui sorgeranno nuove carceri o verranno ampliate quelle esistenti. Alcuni immobili del ministero della Difesa verranno ceduti al ministero della Giustizia al fine di costruire appunto istituti penitenziari. Domani, a Palazzo Salerno in piazza del Plebiscito, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede firmeranno il relativo protocollo d'intesa.

A quanto trapela, nelle scorse settimane ci sono stati appositi sopralluoghi. Innanzitutto nel quartiere Bagnoli, dove l'ex caserma Cesare Battisti in via Caduti di Nassiriya dovrebbe subire un restyling: al momento è un rudere immerso in vegetazione alta e lasciata incolta per anni a due passi dall'ex Italsider; un anno fa si pensò di trasferirvi i migranti distribuiti in tutte le regioni d'Italia.

Il secondo carcere nuovo, ma questa è idea che risale a tanti anni fa e diversi Governi fa, a Nola precisamente nella località Bosconfangone: il modello di riferimento del progetto è il carcere norvegese di Halden ad Oslo, ovvero niente sbarre alle finestre, assenza di mura perimetrali, campi sportivi e piscina, laboratori per le attività ricreative e per apprendere un mestiere. La terza novità è la costruzione di due padiglioni nuovi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere nel casertano per accogliere 400 detenuti.

"L'obiettivo è ridurre il sovraffollamento attuale", fanno sapere i due Ministeri coinvolti. Al momento sono 7.800 detenuti in Campania su una capienza di 6.100 distribuiti in 18 istituti tra adulti e minorili. Secondo gli addetti ai lavori sono due le emergenze: la gestione dell'immigrazione e la recidività di chi si macchia di reati legati alla tossicodipendenza. Poi c'è il tema dei soggetti che hanno già subito un processo e sono in attesa di notifica. Ne ha parlato recentemente a Napoli dalla Prefettura il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

"Ma non li porti certo tutti in carcere. Devono cambiare le leggi - commenta Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti della Campania. Ricordo che tra agosto 2017 e agosto 2018 tutti i delitti sono diminuiti mentre aumentati i detenuti. Non c'è emergenza sicurezza allora - aggiunge - costruire nuove carceri non è una risposta giusta visto l'andamento in calo della criminalità.

Poi per fare nuove strutture servono 25 milioni di euro: 125mila euro a posto letto. Un singolo detenuto adesso ci costa 136 euro al giorno, di cui solo 2 vengono spesi per il trattamento rieducativo. Depenalizzare - conclude Ciambriello - costa meno che incarcerare e meglio istituti piccoli con ragioni di reinserimento sociale".

 

 

 

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it