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I Radicali lanciano il "Tribunale delle libertà". La battaglia dei diritti, auguri Pannella PDF Stampa
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di Dimitri Buffa

 

Il Tempo, 3 maggio 2017

 

Affronterà tutti quei casi per i quali non è mai stata fatta vera giustizia. Presieduto dai leader del Partito, porterà avanti le storiche battaglie di Marco Pannella. Ieri Marco Pannella avrebbe compiuto 87 anni. L'Italia il 19 maggio del 2016 ha però dovuto imparare a fare a meno di quello che sicuramente è stato il politico che più ha dato ai cittadini del nostro paese.
E non solo in termini di battaglie di libertà e per i diritti civili (non violenza, giustizia-giusta, carceri, divorzio, aborto, voto ai diciottenni, antiproibizionismo sulle droghe e non criminalizzazione dei consumatori, preveggenza sul dramma della fame nel terzo mondo e dell'immigrazione che di lì a poco sarebbe diventata il primo problema per l'Europa ecc.). Ma proprio come maniera di porsi in mezzo alla gente. Un uomo profondo e allo stesso tempo a disposizione di tutti. Ieri in una conferenza stampa (presente anche il nostro direttore) tenutasi nella sede del Partito radicale transnazionale è stato presentato il progetto di un Tribunale delle libertà e dei diritti civili e umani. Che porterà il suo nome.
Si è ricordato, nell'introduzione, che "se la campagna contro i morti per fame nell'Africa fosse stata presa sul serio ne11983 dai governi europei", oggi forse non faremmo i conti con l'immigrazione gestita dalle mafie. E con la nemesi per la quale i paesi un tempo colonizzati adesso determinano i futuri governi degli ex paesi colonizzatori. Davanti a tutto lo stato maggiore del Prnt, da Laura Arconti e Rita Bernardini, a Maurizio Turco e Sergio d'Elia, sono state anche illustrate le linee guida della futura azione del tribunale e del partito. Che cerca di arrivare ai tremila iscritti annui con lotte di partecipazione politica. E non elettorale.
Prioritaria in Italia quella per le carceri e per la giustizia giusta che comprende una possibile azione legale per riaprire i processi finiti con sentenze da ragion di stato, tipici della stagione del terrorismo. Gli esempi che vengono alla mente? Il caso Sofri-Calabresi e quello della strage di Bologna, con le relative responsabilità addossate assurdamente agli ex Nar Mambro, Fioravanti e Ciavardini.
Ma anche quelli con evidenti violazioni del diritto della difesa. Chi ricorda le condanne contro Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro per l'omicidio di Marta Russo (i19 maggio si commemora il ventennale)? Il Tribunale, che sarà presieduto proprio dalla decana radicale LauraArconti e di cui sarà segretario Loris Facchinetti e presidente vicario Elisabetta Rampelli, avrà anche un comitato scientifico. Fatto di personalità della galassia che fu pannelliana.
Come Rita Bernardini, Liliana Cavani, Deborah Cianfanelli, Sergio D'Elia, Lucia Ercoli, Maria Antonietta Farina Coscioni, Enea Franza, Aharon Mairov, Giulio Terzi di Sant'Agata, Maurizio Turco, Valter Vecellio ed Elisabetta Zamparutti. Negli ideali fascicoli del futuro tribunale Pannella c'è di tutto. Dal "processo alla Commissione Europea per la mancanza di interventi contro le povertà in Europa e per l'usura di Stato con proposta di negoziazione dei tassi di interesse sui debiti contratti" al "processo all'Onu per l'insufficienza di interventi contro la fame e proposta per la realizzazione di un piano straordinario per lo sviluppo scolastico e formativo nei Paesi poveri".
Magari passando attraverso il "processo ai responsabili degli eccidi di Aleppo". Senza dimenticare, rispetto ai problemi nazionali, un "processo ai responsabili dei mancati aiuti alle popolazioni vittime del terremoto nei comuni dell'Abruzzo, del Lazio, dell'Umbria e dell'Emilia Romagna". Nonché un'istruttoria "contro i responsabili delle violazioni dei diritti umani nelle carceri". L'eredità di Pannella, appunto.

 

 

 

 

 

 

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