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Giustizia: Alfano; il Piano Carceri e le misure di miglioramento del sistema penitenziario PDF Stampa
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www.giustizia.it, 30 gennaio 2011

 

Brano tratto dall'intervento del ministro della Giustizia Alfano alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, ieri a Roma.

L’anno appena concluso ha segnato un decisivo avanzamento delle tre linee d’intervento su cui si articola l’azione del governo nella delicata materia della gestione delle carceri: a) la deflazione dei flussi di ingresso nel sistema carcerario e le misure alternative alla detenzione; b) il piano di interventi di edilizia penitenziaria; c) la rideterminazione della pianta organica della polizia penitenziaria.
Il 30 giugno 2010 è stato approvato il piano degli interventi che prevede la realizzazione di 11 nuovi istituti carcerari e di 20 nuovi padiglioni in ampliamento delle strutture carcerarie esistenti.
Si è dato così avvio ad un intervento infrastrutturale senza precedenti nella storia della Repubblica, sia per l’entità degli investimenti (675 milioni di Euro) e la tempistica della loro esecuzione (nell’arco di un triennio), sia per portata strategica volta a soddisfare un fabbisogno carcerario pari a circa 9.150 posti, in esecuzione della sola prima parte del piano.
L’accelerazione delle procedure amministrative ha consentito, altresì, di raggiungere i primi obiettivi già nel 2010 ed altri verranno raggiunti quest’anno. Sono stati portati a completamento i lavori di ristrutturazione e di costruzione dei nuovi padiglioni di Cuneo, Velletri ed Avellino. Si tratta di un incremento di circa 1.100 posti carcerari. Un ulteriore incremento di 2900 posti conseguirà all’ultimazione dei lavori in corso negli istituti di Carinola, Ariano Irpino, Modena, Cremona, Terni, Frosinone, Pavia, Santa Maria Capua Vetere, Nuoro, Agrigento, Voghera, Biella, Saluzzo e Gela.
Sul piano della riprogettazione della pianta organica della polizia penitenziaria il Dap ha portato a termine i concorsi pendenti ed ha dato corso all’immissione dei vincitori in graduatoria nell’amministrazione penitenziaria. Con l’art. 4 della Legge n. 26 novembre 2010, n. 199, è stata autorizzata l’assunzione di n. 1.800 unità di polizia penitenziaria a copertura dell’aumentato fabbisogno connesso al fisiologico avvicendamento ed all’apertura delle nuove strutture carcerarie.
Di rilievo nel settore anche due interventi legislativi. La legge 199/2010 che introduce nuove disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno, prevedendo la possibilità per chi deve scontare pene detentive non superiori a un anno (anche se residui di maggior pena), di poterlo fare agli arresti domiciliari. Il decreto legislativo 7 settembre 2010 attua la decisione quadro 2008/99/GAI in materia di trasferimento delle persone condannate. L’Italia è il primo Stato ad aver dato attuazione a questo importante strumento di cooperazione giudiziaria che consentirà di trasferire le persone condannate dall’Italia verso lo Stato membro di cittadinanza, e viceversa, per l’esecuzione delle pene detentive. Grazie al principio del mutuo riconoscimento delle decisioni delle autorità giudiziarie degli Stati dell’Unione europea, per la prima volta, il trasferimento potrà avvenire senza un previo accordo con lo Stato estero (di cittadinanza del condannato) e senza il consenso della persona.

 

 

 

 

 

 

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