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Giustizia: dossier di “Nessuno tocchi Caino” e “Reprieve” sul commercio del Pentotal PDF Stampa
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Asca, 2 dicembre 2010

 

Il Sodio Tiopentale (Pentotal), barbiturico presente in tutti i protocolli di iniezione letale dei vari Stati americani, arriva anche dall’Italia. È questa la denuncia contenuta nel dossier “Commercio Letale” presentato oggi da “Nessuno tocchi Caino” e da “Reprieve”, organizzazioni che si battono contro la pena di morte.

Dopo l’esecuzione in Arizona di Jeffrey Landrigan, avvenuta il 25 ottobre scorso con il farmaco letale importato dal Regno Unito, Reprieve ha portato avanti con successo un’azione legale volta a evitare che il Pentotal britannico venisse nuovamente esportato per l’esecuzione di altri detenuti americani. Il 28 novembre scorso, il governo inglese ha imposto un controllo all’esportazione del Sodio Tiopentale. Analoghe iniziative sono state avviate in Italia, dove la Hospira Spa, una casa farmaceutica con base a Liscate, in provincia di Milano, è stata incaricata dalla casa madre americana, con base a Lake Forrest in Illinois, di produrre il Sodium Thiopental da destinare ai penitenziari americani.
Dopo la decisione del Governo britannico, denunciano le organizzazioni, la Hospira è veramente la fonte più importante se non l’unica del Pentotal per l’iniezione letale.
“Sarebbe paradossale - proseguono - che proprio l’Italia, mentre è impegnata all’Onu per la Moratoria universale delle esecuzioni capitali, si rendesse complice della pena di morte negli Stati Uniti dove la carenza di veleno per l’iniezione letale sta determinando una moratoria di fatto delle esecuzioni”.
Il Sodio Tiopentale, noto anche come Pentotal, è il barbiturico presente in tutti i protocolli di iniezione letale dei vari stati Usa: nei protocolli con tre farmaci costituisce il primo passaggio, mentre nei nuovi protocolli basati su un unico farmaco è proprio quello previsto.
Nella seconda metà del 2010, si legge nel dossier, a causa della mancanza degli ingredienti base del farmaco, la Hospira Inc., che ha sede in Illinois ed è l’unica casa farmaceutica a produrre il Pentotal negli Stati Uniti, ha annunciato che non sarebbe stata in grado di tornare a distribuirlo prima di gennaio - marzo 2011. Alcuni Stati sono stati così costretti a sospendere o a rinviare le esecuzioni per la mancanza assoluta di Pentotal o per l’imminente data di scadenza del farmaco. Già dall’inizio dell’anno, l’Ohio ha stabilito il calendario delle esecuzioni proprio basandosi sulla difficoltà a reperire il Pentotal.
Il 25 agosto scorso, spiega ancora il dossier, il Kentucky ha reso noto di avere in magazzino solo 9,5 grammi del farmaco. Questo ha indotto il governatore democratico Steve Beshear, dopo che i funzionari penitenziari non hanno trovato altro Pentotal né sul mercato né in prestito da altri Stati, a firmare solo uno dei 3 mandati di esecuzione che gli erano stati sottoposti, e a disporre un rinvio per gli altri due. I funzionari del Kentucky hanno inoltre raccontato che mentre loro stessi contattavano altri Stati alla ricerca di Pentotal, altri Stati avevano contattato loro per lo stesso problema. In Missouri sono slittate tutte le esecuzioni perché il Pentotal scade a gennaio 2011 e altro non se ne trova.
In California è successo qualcosa di inimmaginabile fino a poco tempo fa. Il 30 settembre, il giudice federale Jeremy Fogel ha concesso ad Albert Greenwood Brown, un nero di 56 anni, un rinvio dell’esecuzione di soli due giorni, sufficienti però a superare il 1* ottobre, data di scadenza dell’unica dose di Sodio Tiopentale a disposizione del boia californiano. Il 19 novembre, in mancanza del Pentotal, il giudice federale Stephen P. Friot ha autorizzato lo Stato dell’Oklahoma a ricorrere a un potentissimo barbiturico, il Pentobarbital, noto per essere usato dai veterinari per uccidere cavalli azzoppati o animali malati in stato terminale. Il 14 ottobre, un condannato a morte era stato giustiziato in Oklahoma con una dose di Pentotal prestata dal vicino Arkansas.
L’unico a non avere problemi col Pentotal, almeno fino a marzo 2011, sembra essere il Texas. L’Attorney General texano ha stabilito che deve essere resa pubblica la fonte di approvvigionamento dei farmaci usati nella procedura dell’iniezione letale. Da quanto è stato riportato, il Texas ha quantità sufficienti di Pentotal per 39 esecuzioni, ma il farmaco scade a marzo 2011. La penuria di Pentotal su tutto il territorio nazionale, spiegano ancora le organizzazioni, ha indotto molti Stati americani ad approvvigionarsi all’estero.
In un memorandum datato 30 settembre 2010, è documentato che il Department of Correction del Tennessee ha ordinato un quantitativo di Pentotal proveniente da un fornitore estero, probabilmente britannico. Il 2 novembre, Reprieve ha reso pubblico il contratto di vendita che prevede l’acquisto di 40 grammi di Sodio Tiopentale, sufficiente per quattro “applicazioni” o dosi, al prezzo di 18.000 dollari.
Lo Stato dell’Arizona si è procurato un quantitativo di Pentotal prodotto da un’azienda farmaceutica in Gran Bretagna, con il quale il 25 ottobre è stata eseguita l’iniezione letale nei confronti di Jeffrey Landrigan nella prigione di Florence a Phoenix.
A seguito di un’ordinanza del tribunale emessa il 5 novembre, lo Stato della California ha messo agli atti il 22 novembre un documento (Defendants’ Notice) in cui si riporta che il California Department of Corrections and Rehabilitation ha ordinato 521 grammi di Sodio Tiopentale la cui consegna secondo il dipartimento penitenziario dovrebbe avvenire durante la settimana che parte dal 29 novembre 2010.
Questo quantitativo di droga, la cui scadenza è prevista nel 2014 (lo stesso anno di scadenza del farmaco importato dal Regno Unito che è servito a giustiziare Jeffrey Landrigan in Arizona nell’ottobre scorso), molto probabilmente proviene dall’Europa e, considerato che per una iniezione letale ne bastano 5 grammi, può essere potenzialmente usato per uccidere circa 90 persone condannate a morte.
Dopo l’esecuzione in Arizona con il farmaco letale importato dal Regno Unito, Reprieve ha intrapreso un’azione legale volta a evitare che il Pentotal britannico sia nuovamente esportato per l’esecuzione di altri detenuti americani, tra cui Ralph Baze in Kentucky e Edmund Zagorski, la cui esecuzione è stata programmata in Tennessee per l’11 gennaio 2011. Dopo la decisione del Governo britannico, secondo le richieste dell’organizzazione, la Hospira è veramente la fonte più importante (fra poco l’unica fonte) del farmaco per i penitenziari americani. Il 16 novembre, Reprieve ha reso noto che la Hospira Spa, una sussidiaria della multinazionale americana con base a Liscate, in provincia di Milano, era stata incaricata di produrre il Pentotal e che, a partire da gennaio 2011, avrebbe iniziato a esportare la sostanza negli Usa.
Un comunicato della società con sede a Liscate sottolinea che ‘il medicinale non ha alcuna indicazione d’impiego nella pena capitale e Hospira non supporta il suo uso in questa procedura. Nella primavera del 2010, Hospira ha preso contatti con gli istituti di correzione negli Stati Uniti per rendere nota la nostra posizione, come già fatto in numerose occasioni nel corso degli anni, anche quando la società era parte di Abbott’. Per Giuseppe Riva, amministratore delegato della società milanese, ‘è un problema tutto americano: non riguarda i nostri stabilimenti. Il Sodium Thiopental viene prodotto per gli interventi chirurgici. L’uso per la pena capitale è improprio e avviene solo negli Stati Uniti.
E comunque, non riguarda l’esecuzione ma la fase della preparazione del condannato. È usato come anestetico: se noi smettessimo di fornirlo, lo farebbero altrì.
Sul caso Hospira di Liscate, il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli, ha presentato il 16 novembre 2010 un esposto alla Procura della Repubblica di Milano, ‘al fine di impedire che il farmaco Sodium Thiopental sia utilizzato e che quindi provochi la morte in violazione della costituzione e dei trattati internazionali e valutare con urgenza se esistono le condizioni del sequestro preventivo del farmacò.
Un’analoga iniziativa è stata presa dal Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia. “Se i vertici della Hospira Spa di Liscate avessero la consapevolezza che il farmaco inviato/da inviare negli Stati Uniti venga utilizzato per uccidere delle persone - indipendentemente dal fatto che negli Stati Uniti a cagionare la morte sarebbe lo Stato - dovrebbero rispondere del reato di concorso in omicidio, anche nella forma soggettiva del dolo eventuale”, ha scritto D’Elia nel suo esposto alla Procura della Repubblica di Milano, predisposto dall’avvocato Giuseppe Rossodivita del Partito Radicale.

 

 

 

 

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