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Giustizia: Giovanardi; Governo si costituirà Parte civile nel processo per la morte di Cucchi PDF Stampa
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Il Messaggero, 2 dicembre 2010

 

Il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio vuole costituirsi Parte Civile contro i medici del “Pertini” nel processo per la morte di Stefano Cucchi. La richiesta verrà presentata se il giudice dell’Udienza Preliminare, tuttora in corso, accoglierà le richieste del pubblico ministero rinviando a giudizio i sanitari.

“I trascorsi di tossicodipendenza Cucchi scrive il sottosegretario Carlo Giovanardi avrebbero dovuto responsabilizzare i medici nella cura di un soggetto debole, fragile e vittima degli stupefacenti”.
Scrive ancora Giovanardi. “I danni da tossicodipendenza per eroina, cocaina e cannabinoidi, i 17 ricoveri di Cucchi al pronto soccorso per ferite e fratture, l’epilessia e il fatto che il paziente fosse molto sottopeso, bradicardico, con alterazioni al fegato e al pancreas avrebbero dovuto responsabilizzare i medici”. Evidentemente, per il Dipartimento, questo non avvenne.
Giorni fa Leopoldo Grosso del Gruppo Abele, il giurista Livio Pepino, il presidente di “Antigone” Patrizio Gonnella e Tonio Dell’Olio di “Libera” avevano chiesto che il Dipartimento si costituisse parte civile. “Secondo le tesi del pm sul processo Cucchi aggiunge Giovanardi, senatore e capo del Dipartimento Antidroga al momento sono i medici ad essere responsabili della sua morte a causa della mancata assistenza. Quindi, se saranno rinviati a giudizio, il governo si presenterà parte civile”.

 

 

 

 

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