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Iran: impiccata Shahla Jhahed, 146a esecuzione per il 2010 nelle carceri iraniane PDF Stampa
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www.giustiziagiusta.info, 2 dicembre 2010

 

Shahla Jhahed, amante dell’ex calciatore nazionale Nasser Mohammad Khani, è stata impiccata mercoledì nel carcere di Evin in Iran nel silenzio totale della stampa e del mondo intero. La donna, moglie provvisoria per contratto del calciatore era stata condannata a morte per l’omicidio della prima moglie di Khani, uccisa a coltellate nel 2002.
Nonostante numerosi appelli da parte di Amnesty International e altre organizzazioni internazionali contro la pena di morte, la donna è stata giustiziata senza troppi problemi. Mentre il calciatore, reo confesso di aver abusato di sostanze stupefacenti con Shahla Jhahed, venne condannato a “solo” 74 frustate, l’amante da contratto è stata “solo” impiccata.
A nulla sono serviti gli appelli della famiglia della donna per togliere a Shahla Jhahed la pena capitale che le gravava. Shahla aveva stipulato un contratto di “matrimonio a tempo” con l’ex calciatore, che dà la possibilità di essere amanti per un determinato periodo senza rischiare di essere condannati per adulterio. Il caso di Shahla è stato un caso dimenticato dal mondo, e chissà che anche il caso mediatico di Sakineh che ha avuto per fama più fortuna di lei alla fine si risolva nello stesso identico modo. Shahla è la 146a esecuzione per il 2010 nelle carceri iraniane, uno dei tanti comuni casi di pena di morte che non fa rumore.

 

 

 

 

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