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Lettere: così la legge Severino paralizza la politica e la società civile PDF Stampa
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di Astolfo Di Amato

 

Il Garantista, 27 settembre 2015

 

La legge Severino ha colpito ancoro. Nei confronti del Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, l'Autorità Anticorruzione, presieduta da Cantone, ha deliberato la sospensione del potere di disporre nomine amministrative. Come rivela La Repubblica, la colpa sarebbe da attribuire alla scelta di Giovanni Agresti a commissario straordinario dell'Ipab di Gaeta, fatta da Zingaretti senza verificare eventuali incompatibilità. Il provvedimento adottato ricorda, sotto molti aspetti, quello del 5 settembre scorso, che ha colpito il governatore della Calabria, Mario Oliveiro.

In questa sede non interessa analizzare se l'Autorità anticorruzione abbia fatto buon uso o no dei poteri conferiti dalla legge Severino, e se, perciò, siano effettivamente sussistenti i presupposti previsti dalla legge per adottare la sanzione della sospensione. La Repubblica riferisce di una indagine approfondita e rigorosa che ha portato alla adozione del provvedimento, e non vi sono motivi per dubitarne.

Il tema, perciò, riguarda ancora una volta la legge Severino. Che, ovviamente non è apparsa sulla Gazzetta Ufficiale sbucando dal nulla, né può essere considerata il parto del solo ministro di cui porta il nome. Essa, come è agevole controllare leggendo i resoconti dell'epoca, è stata approvata a furor di popolo, o meglio di certo popolo, e chi si permetteva di avanzare delle perplessità sul suo contenuto era subito bollato come amico dei corrotti e dei mafiosi. È vero proprio il contrario!

La lotta alle mafie ed alla corruzione è vincente solo se portata avanti dalla classe politica e dalla società civile. Si tratta, difatti, di una lotta che coinvolge aspetti che attengono largamente alla sensibilità sociale ed ai valori socialmente accettati. Si tratta, spesso, di estirpare elementi di sottocultura, che hanno un radicamento profondo in alcuni spezzoni della società. Non si comprenderebbe, del resto, altrimenti, la diffusione e la frequenza delle condotte che occorre combattere. Gli apparati repressili, quali possono essere gli organi di giustizia o l'Autorità anticorruzione, sono impotenti quando il fenomeno da combattere ha dimensione sociale. Nel momento in cui occorre muoversi nella prospettiva del cambiamento del costume e dei valori di riferimento della società, abbandonando ad esempio il familismo, gli strumenti idonei ad incidere sono quelli della dialettica politica e della censura sociale. Se questo non avviene, gli interventi punitivi rischiano di avere addirittura un effetto contrario, introducendo spaccature in una società attraversata e divisa da sottoculture, che finiscono con il chiudersi in sé stesse.

La legge Severino favorisce tutto questo. Nel momento in cui ha spostato sul piano esclusivamente burocratico e giudiziario la lotta alla corruzione, ha dato un evidente segnale di sfiducia nei confronti della classe politica e della società civile. Le cui capacità di lotta contro le mafie e la corruzione sono stata platealmente negate e depotenziate.

Oggi queste misure, con il loro effetto di perdita del consenso, aggiungono un altro nome, quello di Zingaretti, alla lunga lista di politici esposti al pubblico ludibrio nell'ambito delle varie vicende di rilievo giudiziario ed amministrativo che hanno riguardato Roma. Il risultato è che lo stesso istituto della rappresentatività popolare finisce con il perdere consenso.

Ed a quel punto, nella repubblica giudiziaria che si va articolando con sempre maggiore puntualità, chi la farà la vera lotta alla corruzione ed alle mafie? Dei pubblici ministeri scollati dalla società? Ed a che prezzo? Quello di considerare fuorilegge intere collettività? È questa, del resto, la sola prospettiva che può aver indotto la presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, a dare un giudizio pesantemente negativo della intera popolazione della Campania. La vicenda Zingaretti conferma, ancora una volta, che la legge Severino è figlia di quella cultura.

 

 

 

 

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