Giovedì 20 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Lombardia: rinnovata figura e mansioni del Difensore civico e Garante dei detenuti PDF Stampa
Condividi

Adnkronos, 30 novembre 2010

 

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato oggi a larga maggioranza (65 voti a favore, un astenuto) il progetto di legge che rinnova la figura e le mansioni del Difensore civico, ora Difensore regionale e Garante dei detenuti.

Il documento è stato illustrato da Sante Zuffada (Pdl), Presidente della Commissione consiliare Affari istituzionali.
Le novità principali riguardano la modalità di elezione. Il Difensore non sarà più designato ma verrà eletto dal Consiglio regionale. Nelle prime tre votazioni con la maggioranza dei due terzi dei componenti, dalla quarta votazione è sufficiente la maggioranza assoluta. Come previsto dallo Statuto, il Difensore resterà in carica 6 anni e non sarà rieleggibile. La norma in vigore prevedeva una durata di 5 anni e la possibilità di essere rieletto una sola volta.
Al Difensore vengono anche attribuite le funzioni di Garante dei detenuti e quelle del Garante del contribuente. Inoltre, è tenuto alla collaborazione con il Garante per l’infanzia e alla tutela dei pensionati. Altre novità rispetto alla legge in vigore riguardano la promozione delle rete di difesa civica, attraverso le forme di partecipazione e collaborazione con i difensori delle altre Regioni e gli organismi internazionali di difesa. Nella propria attività il Difensore si ispira ai principi di efficacia, efficienza, informalità e collaborazione con le amministrazioni interessate. Particolare attenzione è rivolta a facilitare i rapporti tra pubblica amministrazione e soggetti che lamentano disagi. A tal fine il Difensore svolge anche compiti di mediazione tra i soggetti interessati e le pubbliche amministrazioni, con l’intento di pervenire alla composizione consensuale delle questioni. Pertanto, sarà agevolato il ricevimento del pubblico, avvalendosi anche degli Uffici territoriali della Regione. Inoltre, i soggetti interessati sono tenuti a fornire le informazioni richieste entro il termine massimo di trenta giorni.
“La nuova normativa - ha spiegato il Presidente Zuffada - intende dare maggiore incisività ed efficacia agli interventi di mediazione e conciliazione del Difensore nei rapporti non sempre facili tra cittadini e amministrazioni pubbliche, assicurando a tutti la tutela non giurisdizionale dei diritti”.
Per quanto riguarda in particolare la sua funzione di Garante dei detenuti, il Difensore interviene per assicurare che alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale siano erogate le prestazioni inerenti alla tutela della salute, al miglioramento delle qualità della vita, all’istruzione e alla formazione professionale e a ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla reintegrazione sociale e all’inserimento nel mondo del lavoro. A tale fine puo’ effettuare visite negli istituti di pena, come previsto dalla normativa vigente. Nel caso di inadempienze perduranti, può proporre l’adozione di opportune iniziative, ivi compresa l’attivazione dei poteri sostitutivi.
Il nuovo Difensore sarà eletto entro i 120 giorni dopo l’entrata in vigore della legge. A favore del provvedimento si sono espressi quasi tutti i gruppi. Per la Lega Nord, il consigliere Massimiliano Romeo ha sottolineato come il “provvedimento sia attento alla promozione dei diritti umani e della dignità dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione, facendo del Difensore un facilitatore del cambiamento, oltre che un mediatore a garanzia dei cittadin”.
Secondo il consigliere Carlo Borghetti (Pd) la normativa contiene “una positiva razionalizzazione delle funzioni senza maggiorazioni economiche”. Enrico Marcora (Udc) ha voluto sottolineare come. “grazie a un nostro emendamento le risorse finanziarie ed umane a disposizione del Difensore dovranno essere proporzionate alle richieste, per garantire tempestività nell’intervento”. Soddisfazione è stata espressa anche da Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) la quale ha sottolineato come la tutela dei pensionati “funzione già svolta dal Difensore civico; venga rafforzata con la previsione di un termine entro cui le amministrazioni devono consegnare gli atti richiesti”.
Alcune perplessità sono state sollevate, riguardo alla mancata istituzione del Garante dell’infanzia, da Stefano Zamponi (Idv), il quale ha peraltro votato a favore del provvedimento “che va nell’interesse dei cittadini” e da Chiara Cremonesi (Sel). Quest’ultima ha lamentato la mancata definizione in un Regolamento delle mansioni del Garante dei detenuti, riconoscendo tuttavia che il progetto di legge “segna sicuramente un importante passo avanti nella promozione della difesa civica”.

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it