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Rimini: il Dap al Secondo Salone della Giustizia, con convegni e prodotti alimentari PDF Stampa
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Il Velino, 30 novembre 2010

 

Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aderisce al secondo Salone della Giustizia di Rimini (2-5 dicembre), un evento di comunicazione istituzionale che pone all’attenzione dei cittadini un settore della vita pubblica e della sicurezza che è al centro del dibattito sui temi della giustizia. Il tema dello spazio allestito dal Dap: “Il tempo del carcere e il carcere nel tempo”.
Il focus dell’esposizione, che occupa uno spazio di circa 500 mq, è incentrato sul lavoro in carcere, un luogo che ha senso se alla pena viene attribuito un significato di recupero attraverso la formazione e il lavoro, attività che l’amministrazione penitenziaria promuove in tutti gli istituti penitenziari. Lavoro e formazione sono gli strumenti del trattamento che affrancano dalla scelta del delitto come soluzione ai problemi del vivere, perché un uomo, che ha espiato la giusta pena, possa portare con sé gli strumenti per iniziare un nuovo cammino.
Il tempo del carcere, quindi, è il tempo produttivo, dove le abilità manuali e cognitive devono essere impiegate per la crescita personale, dove la persona detenuta sia messa in grado di elaborare un nuovo progetto di vita, ritrovando la dignità di vivere un’esistenza proiettata verso la scelta della legalità. È stata quindi allestita una “piazza del mercato”, con nove punti vendita dove i visitatori potranno acquistare prodotti eno-gastronomici (formaggi, vini, olio miele, cioccolata, dolci, caffè) pelletteria (borse e accessori), abbigliamento, articoli di cartotecnica, cosmetici.
Gli espositori dei prodotti carceri sono: il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Campania, che mette in vendita i prodotti degli istituti penitenziari di Pozzuoli, S. Angelo dei Lombardi (prodotti apiari “Papillon”), Eboli e Lauro; il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Sardegna che metterà in vendita e offrirà degustazioni dei prodotti del progetto Colonia, con il marchio Galeghiotto, finanziato dalla Cassa Ammende, realizzati nelle colonie agricole della regione; il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Lombardia, che presenterà la cioccolateria “Dolci libertà” del carcere di Busto Arsizio, la gelateria “Aiscrim - prigionieri del gusto” di Opera e la sartoria “Alice” di Bollate e San Vittore. Numerose cooperative sociali effettueranno la vendita dei prodotti realizzati dai detenuti: Consorzio cooperative sociali artemisia 2004 onlus, Ora d’aria onlus, Sigillo - marchio che raggruppa Codiceasbarre, Gatti galeotti, Made in carcere, Papili factory, Rio terà dè pensieri; Altracittà - cooperativa sociale Padova; I dolci di Giotto - La pasticceria del carcere di Padova, la cooperativa Solaris di Monza.
Il lavoro penitenziario è anche il tema della tavola rotonda che si terrà il 3 dicembre, alle 11, nella Sala “Diotallevi” dal titolo “Il carcere utile: esperienze di lavoro in carcere e nell’esecuzione penale esterna”. Intervengono: il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, Nicola Di Silvestre (Direzione generale detenuti e trattamento, Dap), Gianni Pizzera (Responsabile Confcooperative e Federsolidarietà), Giuseppe Ongaro (imprenditore), Giampaolo Cassitta (direttore ufficio detenuti e trattamento, Prap Sardegna), Milena Cassano (direttore ufficio esecuzione penale esterna, Prap Lombardia). Modera la giornalista Antonella Bolelli Ferrera.
La Polizia penitenziaria al Salone della Giustizia è una presenza forte, per comunicare ai cittadini l’importante ruolo strategico che essa svolge nel funzionamento dell’organizzazione, attraverso le molteplici funzioni, siano esse svolte all’interno delle strutture penitenziarie che nelle specializzazioni e nelle funzioni extra penitenziarie, quali le traduzioni e le attività di Polizia Giudiziaria, il Servizio navale e il Gruppo operativo mobile, il Servizio cinofili e i Servizi di scorta, il Gruppo sportivo e la banda musicale che eseguirà un concerto nel giorno dell’inaugurazione.
Il personale di Polizia Penitenziaria presente al Salone svolgerà attività di rappresentanza, di vigilanza e sicurezza e interagirà con i visitatori. In esposizione i mezzi in dotazione al Corpo di polizia Penitenziaria. Il carcere nel tempo ospita una piccola sezione storica dedicata al carcere in Italia dopo l’Unità, in omaggio al 150° anniversario dell’unità d’Italia,con un’esposizione di testi storici provenienti dalla Biblioteca storica e dal Muso criminologico del Dap. La banda musicale del Corpo di Polizia penitenziaria eseguirà, il 2 dicembre, il concerto d’apertura del Salone della Giustizia.

 

 

 

 

 

 

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