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Immigrazione: l’Ue avverte la Svizzera; vigileremo sulle espulsioni degli stranieri PDF Stampa
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Avvenire, 30 novembre 2010

 

La Commissione europea verificherà come l’esito del referendum tenutosi domenica in Svizzera, che ha approvato l’espulsione degli stranieri che commettono crimini, sarà messo pratica nei fatti. Allo stesso tempo Bruxelles si è detta “fiduciosa” che la Confederazione elvetica rispetterà gli obblighi internazionali per cui si è impegnata. È quanto ha dichiarato la portavoce dell’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune Catherine Ashton. “Abbiamo preso nota del voto e verificheremo come nei fatti questo risultato sarà implementato”, ha affermato Maja Kocijancic, sottolineando che “siamo fiduciosi che il governo svizzero rispetterà i suoi obblighi e i trattati internazionali”.
A farle eco anche la portavoce dell’esecutivo Ue Pia Ahrenkilde Hansens, che ha ribadito che la Commissione “studierà le implicazioni della messa in atto e le possibili conseguenze” del voto di ieri in Svizzera. La proposta dei partito della destra populista svizzera (Udc) è stata approvata dal 53% degli elettori. Secondo i risultati del cantone di Solothurn l’iniziativa è stata approvata dal 52,7 per cento dei votanti con un 47,3 per cento a favore. “È già una possibilità nel nostro ordinamento, anche se per la verità non avviene quasi mai, perché l’autorità giudiziaria nega il nulla osta all’espulsione per il diritto che ha l’indagato di assistere al procedimento penale”: è stato il commento del ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

 

 

 

 

 

 

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