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Pavia: Uil-Pa; ergastolano evade con "facilità surreale" usando scala utilizzata in cantiere PDF Stampa
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Ansa, 25 novembre 2010

 

Un ergastolano di circa trenta anni, di origine pugliesi e appartenente alla Sacra Corona Unita, detenuto a Pavia è evaso intorno alle 13.00: mentre si recava nella palestra del carcere ha approfittato di un cantiere posto all`interno dell`istituto per la costruzione di un nuovo padiglione, là ha usato una scala lasciata incustodita e, appongiandola al muro di cinta, si è allontanato di corsa. Il fatto è stato reso noto da Gialuigi Madonia, vice segretario regionale della Lombardia della Uil Pa Penitenziari.
La facilità con cui l'ergastolano mafioso è scappato via - ha dichiarato Madonia - potrebbe sembrare surreale e forse è davvero cosi' per chi non conosce o si ostina a guardare all'universo penitenziario con superficialità e incompetenza. Noi abbiamo in tempo e per tempo lanciato l'allarme. Ora - ha aggiunto - il capo del Dap, il ministro Alfano e lo stesso Maroni non sfuggano alla proprie attribuzioni scaricando sulle spalle dei più deboli quelle responsabilità che attengono direttamente a loro. Se Alfano non è capace di rivendicare con forza all'interno del governo quelle risorse necessarie per recuperare fondi e personale ne tragga le conseguenze. Ora - ha concluso - vada in Tv e spieghi agli italiani che ci sono 27mila detenuti in piú del possibile, che ergastolani e mafiosi sono custoditi in carceri insicure e con poche decine di uomini o di donne. Dica chiaramente che questi insuccessi, che umiliano quel personale che garantisce per quello che puo' la tenuta del sistema, sono l'inevitabile risultato della scriteriata politica dei tagli lineari operati da Maroni. Se ne ha la forza chieda scusa agli italiani. Ora è chiaro che la questione penitenziaria è anche, se non soprattutto, una questione di ordine pubblico. Lo ripetiamo soprattutto a Maroni.

 

 

 

 

 

 

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