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Pordenone: la Lega contraria a costruzione nuovo carcere; al momento del voto usciremo dall’aula PDF Stampa
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Il Gazzettino, 25 novembre 2010

 

Nell’assemblea comunale di questa sera (inizio alle 19), al momento della votazione all’ordine del giorno delle minoranze sulla contrarietà alla realizzazione del carcere in Comina, i due consiglieri della Lega Nord usciranno dall’aula. “Abbiamo già espresso in tutte le sedi istituzionali il nostro “no” al nuovo super penitenziario al confine con Roveredo. Per questo non abbiamo bisogno di ulteriori votazioni”, anticipa il commissario sezionale del Carroccio, Davide Pivetta, consigliere leghista assieme a Fabio Bortolin.
“I gruppi di minoranza e il Pd tengono un atteggiamento ambiguo: perché non espongono la loro posizione anche al comune di Pordenone? Noi ci siamo già esposti a tutti livelli. Ricordo che abbiamo presentato 300 firme raccolte sul territorio alla Regione”, prosegue Pivetta rivolgendosi ai leader dell’opposizione, Renzo Liva ed Ivan Bernabè, che sicuramente stasera criticheranno la scelta leghista. “L’ordine del giorno contiene diversi attacchi al nostro partito e secondo noi, al di là delle dichiarazioni di questi giorni, è solo un modo per mettere in difficoltà l’Amministrazione, ponendo la questione come un “voto di fiducia” - afferma il commissario.
Non rinneghiamo le critiche fatte alla giunta, di cui anche noi facciamo parte con l’assessore Oria, ma crediamo che l’esecutivo Bergnach stia operando bene. Un lavoro, anche grazie alle nostre osservazioni, comunque migliorabile”. Sull’evoluzione della querelle interna alla maggioranza tra Lega e Delfino, ai ferri corti sulla questione carcere ma non solo (la piazza è un’altra questione “calda”), Pivetta si trincera dietro un “no comment”, ma è chiaro che tra le due componenti ci sia una visione amministrativa completamente diversa. In mezzo ci sono il Pdl e il sindaco Sergio Bergnach che sulla questione hanno però evitato sinora di prendere le parti di una o dell’altra fazione. L’obbiettivo del primo cittadino è cercare di mantenere - nonostante le oggettive difficoltà - gli equilibri interni.

 

 

 

 

 

 

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