Giovedì 27 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Volterra: i Mau Mau cantano, i detenuti suonano e la prima “cena galeotta è un trionfo PDF Stampa
Condividi

Il Tirreno, 24 novembre 2010

 

Metti una sera a cena con Luca Morino, piemontese leader e cantante dei Mau Mau, Fabio Graceffa, Medico Palermitano di stanza a Mestre, ed un detenuto toscano con la chitarra e la cena prende vita. Che siamo ad Cena Galeotta si capisce, perché solo nel Carcere di Volterra possono succedere queste cose.
Una cena, la prima delle otto previste per questa stagione, partita con i migliori auspici del buon vino e soprattutto del buon cibo. Un’intera cena di pesce che lo chef Luciano Zazzeri, ha presentato proprio con l’aiuto dei detenuti della Casa di Reclusione di Volterra; i “miei ragazzi”, come preferisce chiamarli la direttrice Mariagrazia Giampiccolo.
Forse sarà stato il calore della serata, o più facilmente quello provocato dal vino ad unire questo peculiare trio, ma i più di centoventi ospiti hanno potuto assistere ad uno spettacolo che ha dell’unico. È proprio vero che la musica unisce e supera le barriere della diffidenza e del pregiudizio, ed in questo caso anche quelle fredde, del bianco acciaio delle sbarre. Brucia la luna, brucia la terra, che sia anche la colonna sonora del film “Il Padrino” sarà forse solo un caso, dato l’ambiente in cui ci troviamo, ma con queste parole in siciliano stretto, Luca Morino già con la chitarra in mano si accompagna con Fabio, ammirati da pubblico, guardie e carcerati.
Infatti, Morino ha resistito solo qualche portata prima d’imbracciare lo strumento che lo ha reso famoso con i Mau Mau, mentre già il Dott. Graceffa già cantava da Cocciante a Battisti dirigendo le musiche del detenuto chitarrista. Da li in poi è iniziata una serata quasi magica, dove i commensali cantavano divertiti, accompagnandosi con il battere delle mani, mentre quasi tutti i “camerieri” ad uno ad uno si avvicinavano al trio, quando ammirandoli divertiti, quando unendosi a loro nelle canzoni.
Sulla musica di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri, tutto il coro dei detenuti ha intonato le parole di ringraziamento alla Coop, sponsor delle serate, e verso tutti i compiaciuti presenti in sala. Tra i momenti più suggestivi della serata, c’è certamente quando una delle ragazze peruviane, ospiti e beneficiarie del ricavato della serata, in onore del sentimento sudamericano per la musica, per due volte è salita sul palco, per cantare insieme ai detenuti, al dottore, al cantante, accompagnata da buona parte della sala. Questi sono i brividi, che in positivo dovrebbero animare i percorsi trattamentali nelle carceri. A Volterra succede.

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it