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Giustizia: incontro a sorpresa tra Orlando e i Radicali, ipotesi indulto per i reati di droga PDF Stampa
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di Errico Novi

 

Il Garantista, 12 maggio 2015

 

Confronto sugli "Stati Generali", al via il 19. L'ipotesi indulto. Marco Pannella e Rita Bernardini sospendono lo sciopero della fame. Sarà già una sorpresa, per molti, quest'incontro che il ministro Andrea Orlando ha voluto con i radicali, e che è previsto per domani, a una settimana dalla presentazione degli "Stati generali del carcere".

Cosa c'entra il guardasigilli di un governo come quello di Renzi con la nave pirata dei pannelliani, sempre pronta a sfidare il senso comune con gli scioperi della fame per la giustizia e i carcerati? Il nesso tra due posizioni in apparenza lontane è nella stessa scelta di convocare gli Stati generali. Finora l'esecutivo in carica ha fatto passi cauti verso una politica di "decarcerizzazione", di decongestione del sistema.

Alcuni provvedimenti un po' burocratici come il decreto degli 8 euro, in gran parte inattuato ma servito a placare, almeno per ora, la Corte europea. Qualche iniziativa un po' più efficace come la norma sull'archiviazione dei reati per particolare tenuità e, soprattutto, gli interventi sulle misure alternative alla detenzione. In apparenza un governo di Renzi non sembrerebbe in grado di spingersi oltre. Se però Orlando decide di convocare tutte le parti in causa, detenuti e radicali compresi, è perché vuol tentare di ottenere qualcosa in più.

Ecco, domani alle 11.30 si potrebbe intravedere già qualche elemento in più sull'iniziativa per le carceri. A quell'ora si recherà a via Arenula, per incontrare Orlando, una delegazione radicale guidata da Marco Pannella. Con lui la segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini, i dirigenti del movimento Deborah Cianfanelli. Giuseppe Rossodivita, Matteo Angioli e Laura Harth. E ancora, due rappresentanti di Nessuno tocchi Caino: Sergio D'Elia e Elisabetta Zamparutti, rispettivamente segretario e tesoriera dell'organizzazione.

C'è un dato certo: il ministro della Giustizia ha chiesto a Pannella e ai suoi non solo di essere presenti il 19 a Bollate, dove gli Stati generali prenderanno il via, ma anche di dar luogo a questo confronto preliminare. È evidente come il guardasigilli riconosca ai radicali una grande competenza in materia, e che la consideri una dote preziosa per lavorare agli obiettivi comuni. Ce n'è uno in particolare che s'intravede: un provvedimento di clemenza riguardante almeno quei detenuti che continuano a scontare in carcere pene per la legge Fini-Giovanardi superiori ai nuovi limiti edittali stabiliti dalla Consulta. Si tratta di persone che potrebbero essere già fuori dalla galera, se solo avessero i soldi per pagarsi l'avvocato. Non basta infatti che la Corte costituzionale abbia ridotto le pene per i reati relativi alle droghe leggere.

"C'è bisogno di attivare un incidente di esecuzione davanti al magistrato, solo in questo modo si può ottenere il ricalcolo della pena", spiega Rita Bernardini, "ma appunto chi non ha la possibilità di pagarsi un legale continua a scontare una condanna ingiusta e, soprattutto, formalmente incostituzionale". Si potrebbe cominciare a interrompere quest'ingiustizia. Orlando lo sa. E sa anche che far passare il concetto di indulto, seppur limitatamente a questa particolare categoria di detenuti, consentirebbe di abbattere un tabù. Anche nel suo partito. Non è un caso che Pannella e Bernardini abbiano sospeso lo sciopero della fame e della sete. "È un segno di riconoscimento verso il ministro che ha ritenuto di ascoltarci", ha detto il vecchio leader alla Conversazione settimanale trasmessa domenica scorsa, come sempre, da Radio Radicale. Ma quella sospensione è anche un segno di speranza, per usare un altro termine pannelliano. Che potrebbe materializzarsi in un'iniziativa di clemenza doverosa, pur se ad alto tasso di impopolarità.

 

 

 

 

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