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Veneto: Presidente Zaia a Orlando "senza certezza della pena leggi più dure sono inutili" PDF Stampa
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Adnkronos, 13 marzo 2015

 

"Come la bella addormentata nel bosco, sembra che un Ministro del Governo Renzi sia stato baciato dal principe e si sia svegliato da un lungo e colpevole sonno. Sarà vero? Seguiranno gli atti conseguenti? Per ora mi limito a considerare salutare il salto sulla sedia che il Guardasigilli avrebbe fatto vedendo i dati Censis sulla criminalità, che vanno esattamente nella direzione di quanto dico io da mesi con comunicati pressoché quotidiani sulla piaga della criminalità in Veneto". Lo dice il Presidente della Regione Luca Zaia, commentando le posizioni del Ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla necessità di pene più severe per ladri e rapinatori, alla luce di dati che indicano in forte aumento i furti in casa e le rapine.

"Il risveglio - incalza Zaia - è però lento, perché pene più dure non servono a niente se poi i condannati non le scontano, ed è proprio questo il problema numero uno: in Italia non esiste la certezza della pena. Si impegnino prima di tutto a tenere in galera chi se la merita, costruiscano nuove carceri se quelle che ci sono non bastano - aggiunge Zaia - e dopo ben vengano anche le pene più dure, senza però mai dimenticare un vecchio adagio secondo il quale un paese dalle troppe leggi è un Paese senza legge, praticamente la fotografia dell'Italia".

"Si ricordino anche - prosegue il Governatore - che i delinquenti vanno prima di tutto presi, e allora il Ministro Orlando potrebbe darsi da fare per convincere il collega Alfano a mettere la benzina sulle auto della Polizia, ad assumere i mille idonei che non aspettano altro che di entrare in servizio, ad aprire i cordoni della borsa per dare a tutte le Forze dell'Ordine, tutto quel che serve per difendere la gente".

"Senza bisogno del Censis - conclude Zaia - informo i Ministri competenti che anche oggi le cronache riportano una ventina di nuovi crimini commessi in Veneto. Per oggi risparmio loro l'elenco, sperando che il risveglio della bella addormentata nel bosco prosegua senza intoppi e porti a qualche cosa di concreto. Almeno qui in Veneto siamo stufi di aspettare e subire".

 

 

 

 

 

 

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