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Cosenza: progetto "La musica per nuovo inizio" alla Casa Circondariale Sergio Cosmai PDF Stampa
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www.cosenzapost.it, 5 marzo 2015

 

Si è tenuto il 3 marzo, il saggio di chiusura del laboratorio musicale inserito nel progetto "La musica per un nuovo inizio" nel quale si sono esibiti 12 detenuti musicisti. Il progetto è stato realizzato grazia alla sinergia dell'associazione di volontariato LiberaMente, di Promidea, e con la collaborazione della Casa Circondariale "Sergio Cosmai" di Cosenza.

Il progetto, che ha portato ieri all'esibizione di 12 detenuti musicisti, è stato possibile anche grazie alla partecipazione dei Villazuk che si sono dedicati al progetto con estrema passione e hanno messo a disposizione la propria professionalità e il proprio tempo, per insegnare ai detenuti la musica, per aiutarli a scegliere uno strumento e a suonarlo, così come hanno fatto, con successo, ieri pomeriggio.

È proprio il presidente di LiberaMente, il signor Francesco Cosentini - che al nostro giornale ha rilasciato un'intervista - a spiegare l'importanza del progetto, che è stato finanziato dal Ministero del Lavoro con la Direttiva 266 del 2013.

Un progetto nato per permettere ai detenuti di mettere alla prova le proprie capacità e di scoprire una passione, come quella per la musica, e poi per confrontarsi tra di loro anche in un contesto diverso da quello solito delle celle, e delle poche ore di svago.

Le lezioni, che si sono svolte in 72 ore di progetto all'interno del teatro della casa circondariale, hanno visto la loro realizzazione sostanziale negli ultimi mesi, dando però, nella fase finale, un risultato molto soddisfacente, così come dichiara il signor Cosentini di LiberaMente.

La direzione del carcere, gli agenti e i volontari, hanno dato grande disponibilità a che il laboratorio musicale per i detenuti potesse svolgersi al meglio, e ieri tutti insieme, hanno potuto constatare come la collaborazione di tutti, produce ottimi risultati.

E così martedì pomeriggio, nel teatro del carcere di Cosenza, i detenuti hanno dato vita al loro saggio, con canzoni, con poesie recitate e con pezzi strumentali suonati con diversi strumenti. Pianole, chitarre, percussioni, basso e con la loro voce - anch'essa importante strumento - hanno intonato canzoni conosciutissime come "io vagabondo" o "sapore di sale".

E poi ancora poesie, ed una canzone araba, che racconta la fine di un amore. I ragazzi detenuti erano particolarmente emozionati durante il saggio, ma hanno dato il meglio che potevano, per poter rendere omaggio alla musica, che - come è facile comprendere - ha cambiato in maniera sostanziale la dinamica delle loro giornate all'interno dell'istituto penitenziario e che li ha "avviati" verso "un nuovo inizio". Bella la parte del saggio, nella quale i ragazzi detenuti hanno espresso i loro personalissimi pensieri sulla musica, tutti molto significativi.

"Amo la musica perché mi fa emozionare", oppure "per me la musica è un modo per esprimere il mio stato d'animo". Sono questi alcuni di quei pensieri, che riconducono tutti alla magia che la musica sa racchiudere in se e che si sprigiona proprio quando ad essa si fa spazio nella propria vita, e questi ragazzi, seppur detenuti, sono "liberi" di amarla, la musica e di viverla a pieno, al posto di altri sentimenti come la rabbia, o il dispiacere.

Il progetto "la musica per un nuovo inizio", dunque, è stato un vero successo. Si ringrazia il signor Francesco Cosentini, presidente di LiberaMente per averci raccontato questo bell'evento che fa onore ai volontari che operano all'interno della casa circondariale.

 

 

 

 

 

 

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