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Parma: lavori contro rischio blackout, nel carcere sono detenuti anche Carminati e Riina PDF Stampa
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Ansa, 20 febbraio 2015

 

Nel supercarcere di Parma, dove sono detenuti, tra gli altri, il boss di mafia Roma Massimo Carminati e il "boss dei boss" Totò Riina, i lavori per l'istallazione di gruppi elettrogeni di continuità in grado di evitare il blackout al sistema di videosorveglianza e videoregistrazione, saranno effettuati entro fine febbraio.

Lo ha detto il capo del Dap, Santi Consolo, in audizione davanti alla Commissione Antimafia. Consolo ha spiegato che l'impianto di videosorveglianza, nel super carcere, era stato installato nel dicembre 2012 e che successivamente era emersa la necessità di installare gruppi di continuità per evitare casi di blackout che si sono verificati, così come aveva reso noto tempo fa il deputato Pd dell'Antimafia Davide Mattiello, andato in visita il 30 dicembre scorso al carcere di Parma dove aveva incontrato Carminati. Il preventivo per l'istallazione dei gruppi elettrogeni era stato consegnato il 22 marzo 2014 ma erano stati chiesti chiarimenti che erano arrivati solo il 26 gennaio 2015, ha spiegato oggi il capo del Dap.

 

 

 

 

 

 

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