Venerdì 28 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Giustizia: Luigi Pagano (Vicecapo Dap) "una vergogna per tutti gli uomini in divisa..." PDF Stampa
Condividi

di Giuliano Foschini e Marco Mensurati

 

La Repubblica, 19 febbraio 2015

 

C'è una cosa che mi fa particolarmente male di questa storia". Quale? "Il ricordo di tutte le volte in cui ho visto colleghi correre per provare a salvare detenuti con i polsi tagliati, o magari con il collo in qualche cappio. Ne hanno salvati tanti e li ho visti piangere quando non ce la facevano. Quei commenti sono un pugno alle nostre divise, al nostro impegno, al nostro lavoro".

 

Luigi Pagano è il vice capo del Dap e, insieme con il numero uno Consolo, segue il caso denunciato da Repubblica.it.

"C'era arrivata una segnalazione e avevamo già avviato un'indagine interna. Perché è una cosa indegna. Il nostro nucleo investigativo si è messo immediatamente al lavoro per ricostruire i fatti e valutare la portata delle frasi. Non posso per il momento dire niente sull'indagine anche perché i nostri vertici relazioneranno al ministro. Ma se sarà accertato che gli autori di quei commenti sono agenti penitenziari, agiremo di conseguenza in sede disciplinare. E non faremo sconti".

 

Quegli agenti dicono che sono spinti alla barbarie dalle condizioni disumane nelle quali sono costretti a lavorare.

"Questo è un altro discorso, ma non bisogna mischiare le cose. Commentare con "uno di meno", o "portate altre corde" una cosa tremenda come la morte di un detenuto, significa non solo oltraggiare la memoria di una persona ma offendere anche un corpo, quello della Polizia penitenziaria, che ogni giorno lavora per rendere più umane le carceri e per far fronte alle tante difficoltà quotidiane dell'ambiente penitenziario".

 

Cosa rischiano ora quegli agenti?

"Lo valuteranno i nostri organi ispettivi. Se si accerterà che ci sono agenti in servizio, si valuterà caso per caso: si va dalla censura, che però in un caso gravissimo come questo non so quanto sarebbe adeguata, alla sospensione del servizio fino all'allontanamento dal corpo".

 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it