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Giustizia: Osapp; il “Piano Ionta” ha già prosciugato i fondi destinati all’edilizia ordinaria PDF Stampa
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Adnkronos, 7 ottobre 2010

“Il piano carceri del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è una patacca, perché porterà alla costruzione di soli 10 nuovi padiglioni”. Lo afferma il segretario generale del sindacato Osapp, Leo Beneduci, che spiega come in questi giorni “una fonte molto autorevole del Dap ci ha confermato come di quel progetto imponente sempre rimandato non si potranno costruire che 10 padiglioni, in strutture già presenti oltretutto, con un esborso di poco più di 100 milioni di euro e per un aumento di soli tremila posti letto in più sulla capienza regolamentare”. L’Osapp ricorda come del piano carceri se ne era iniziato a parlare due anni fa, “precisamente il 7 novembre 2008, ed allora il progetto prevedeva la costruzione di nuovi penitenziari (una decina) e l’ampliamento di molte strutture già esistenti per la creazione di 20.000 nuovi posti”. Costo stimato, un miliardo e mezzo di euro.
“All’epoca nelle carceri italiane erano presenti circa 56mila detenuti, mentre oggi - fa notare Beneduci - i detenuti hanno toccato quota 68.749, sfiorando cifre mai registrate nella storia penitenziaria dell’Italia. In altre parole, in soli 12 mesi la metà del lavoro previsto dal Piano carceri, 750 milioni di euro, una cifra enorme, sarebbe risultata praticamente spesa per non risolvere affatto il problema”.
“Questo è il quadro: un piano inutile se attuato per le cifre che ci sono sempre state propinate e che a fine 2010 avrebbe esaurito comunque i suoi effetti. Ma la vera verità, come abbiamo detto, sta nel fatto che quelle cifre non esistono: i soldi non ci sonò, sintetizza Beneduci. L’Osapp conclude che inoltre, “nelle more degli appalti, dei progetti, delle assegnazioni dei lavori lo stesso Ionta, quale Commissario straordinario dell’edilizia penitenziaria ha letteralmente asciugato tutti i fondi destinati all’edilizia ordinaria, stiamo parlando di 40 milioni di euro, trasportandoli nel Piano di edilizia straordinaria. Quaranta milioni che aggiunti agli altri della Cassa delle ammende fanno giusto giusto 140 milioni per i padiglioni”.
 

 

 

 

 

 

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