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Giustizia: Commissione Ue; situazione delle carceri è inaccettabile, presto un Libro Verde PDF Stampa
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Redattore Sociale, 9 settembre 2010

Il commissario alla giustizia e diritti fondamentali Viviane Reding risponde ad una interrogazione di Roberto Gualtieri: "Violazione di diritti anche senza deliberata volontà di degradare il detenuto". Annunciato entro la primavera un documento strategico.
Un Libro Verde in materia di detenzione europea, pensato come un documento strategico da mettere in piedi entro la prossima primavera, seguendo le linee del piano d'azione di Stoccolma. E' questa l'intenzione della Commissione europea per "rispondere allo stato di precarietà in cui versano molte prigioni dell'Unione Europea". A riferirlo è il commissario alla Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza, la lussemburghese Viviane Reding. Un'intenzione confermata anche nella risposta, redatta alcuni giorni fa, ad una interrogazione presentata a Strasburgo dall'eurodeputato democratico Roberto Gualtieri.
Per Reding, secondo cui lo stato di precarietà è dovuto "in gran parte al sovraffollamento", le "condizioni di detenzione inaccettabili possono costituire una violazione dell'articolo 3 della Corte europea dei diritti dell'uomo anche in assenza di una deliberata volontà di umiliare o degradare il detenuto". La Commissione riconosce che, in circostanze eccezionali, "condizioni di detenzione precarie possono rappresentare un ostacolo all'attuazione di strumenti basati sul reciproco riconoscimento, quali le decisioni quadro sul mandato d'arresto europeo e sul trasferimento dei detenuti, giacché tali condizioni inaccettabili possono causare, relativamente ad entrambe le suddette decisioni, il rifiuto dello Stato richiesto di consegnare l'arrestato o di trasferire il detenuto, inficiando così l'attuazione di tali strumenti". La Commissione dunque – ha affermato rispondendo all'interrogazione - conviene sulla necessità di intervenire in questo settore, conformemente e nei limiti delle competenze dell'Ue: essa, pertanto, intende affrontare la questione e, in linea con il piano d'azione di Stoccolma, presenterà un documento strategico nella primavera 2011 (Libro verde in materia di detenzione nell'Ue) che riguarderà anche lo stato di attuazione delle  regole penitenziarie europee".
Nell'interrogazione, l'eurodeputato Gualtieri aveva ricordato il sovraffollamento, l'esigua applicazione di misure alternative alla detenzione, le precarie condizioni di vita e di sicurezza negli istituti penitenziari, portando in particolare l'esempio italiano del sovraffollamento, dell'elevato numero di suicidi e di morti avvenute in carcere. Una situazione definita "grave e inaccettabile", in seguito alla quale, con riferimento sia all'Italia che agli altri 26 stati membri, si chiedeva ai vertici di Bruxelles la diffusione di politiche e pratiche comuni rispettose dei diritti fondamentali, fondate sulle European Prison Rules del Consiglio d'Europa e in linea con il programma d'azione di Stoccolma.
 

 

 

 

 

 

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