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Giustizia: Uil; continua l'escalation di morte e violenza, colpe del sistema penitenziario PDF Stampa
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Apcom, 9 settembre 2010

Salgono a 45 i suicidi in carcere nel 2010, ad aggiornare il triste bilancio è la Uilpa penitenziari: ieri sera, infatti, è morto Ivan Maggi, il 22enne che domenica scorsa nel carcere di La Spezia aveva tentato di impiccarsi ed era stato salvato dagli agenti, mentre a Napoli, a Poggioreale, si è ucciso con la bomboletta di gas un 32enne transessuale italiano. Con le due morti di ieri, "il numero complessivo dei detenuti che si sono tolti la vita nelle celle dei penitenziari italiani in questo 2010 tocca quota 45", sottolinea Eugenio Sarno, il segretario generale Uilpa, che ricorda come a questa cifra vanno aggiunti 102 tentati suicidi.
"Non possiamo non interrogarci sulle colpe e sulle responsabilità del sistema penitenziario in questa escalation di morte e violenza", sottolinea Sarno, aggiungendo: "Ai 45 suicidi, infatti, occorre sommare i 102 suicidi sventati in extremis che testimoniano come troppo spesso la border-line della depressione, amplificata dalla solitudine e dalle incivili condizioni di detenzione, faccia segnare l'irreparabile decisione di evadere dalla propria vita".
"Purtroppo - aggiunge Sarno - con la morte del 22enne è caduta anche l'ultima barriera: la Liguria, infatti, era l'unica regione a non avere registrato, in questo anno, morti in cella per suicidio". Ma la Uilpa denuncia anche una "deriva oscurantista" per coprire i drammi del carcere: sul sito web www.polpenuil.it è possibile aggiornarsi sugli eventi critici che si verificano in carcere, e il segretario generale Eugenio Sarno "denuncia i tentativi di intimidazione nei confronti di sindacalisti che diffondono notizie dagli istituti penitenziari".
"Riteniamo che la vergogna penitenziaria con il suo carico di disumanità e inciviltà vada raccontata per intero e senza foglie di fico. La Uil ha inteso, in tal modo, riparare al buco dell'informazione che la circolare - bavaglio diramata dal Dap avrebbe comportato", spiega Sarno, denunciando: "Purtroppo dobbiamo rilevare come oltre all'evidente deriva oscurantista l'amministrazione penitenziaria rischi di connotarsi anche per una sistematica azione di intimidazione nei confronti di sindacalisti che diffondono notizie o rilasciano dichiarazioni alla stampa".
"L'ultimo caso - riferisce Sarno - a Messina dove nei confronti del segretario provinciale della Uilpa Penitenziari è stato aperto un procedimento disciplinare sulla scorta di un comunicato stampa contenente osservazioni critiche. Questo nonostante le norme di garanzia prevedano esplicite salvaguardie al personale con incarichi sindacali". E - avverte il segretario generale Uilpa - se la direzione di Messina non rivedrà la sua posizione la Uilpa si rivolgerà al ministro della giustizia Alfano "perché siano garantite le prerogative sindacali e valutare il deferimento all'autorità giudiziaria del direttore per abuso di potere".
 

 

 

 

 

 

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