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Giustizia: "Che ci faccio io qui?", scatti di vita quotidiana dei bambini in carcere PDF Stampa
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Redattore Sociale, 9 settembre 2010

Cinque fotografi in cinque penitenziari femminili per raccontare la realtà dei figli delle detenute, che hanno meno di tre anni e vivono in cella: un progetto di "A Roma, Insieme" con l'agenzia "Contrasto". Mostra visitabile a Roma fino al 29 settembre.
Non hanno ancora tre anni, ma vivono in carcere insieme alle loro madri detenute: costretti alla reclusione in spazi inappropriati, passano i loro primi anni di vita in una situazione quanto mai difficile. Fino a chiedersi: "Che ci faccio io qui?". La frase in modo figurato rende evidente il problema della presenza in carcere di bambini di età così piccola ed è stata scelta come titolo per la mostra fotografica ospitata nella Sala Santa Rita del comune di Roma (in via Montanara, fra il Campidoglio e il Teatro Marcello). Si tratta di un vero e proprio reportage, realizzato con le immagini di cinque fotografi che hanno visitato altrettanti penitenziari femminili: ne esce uno spaccato, sconosciuto ai più, di vita quotidiana e disagio, triste corollario dei problemi vissuti dall'intero sistema carcerario del nostro paese.
Marcello Bonfanti, Francesco Cocco, Luigi Gariglio, Mikhael Subotzky e Riccardo Venturi hanno portato il loro obiettivo rispettivamente dentro i penitenziari di Milano - San Vittore, di Avellino - Bellizzi Irpino - Pozzuoli, di Torino - Lo Russo e Cutugno, di Venezia - Giudecca e di Roma - Rebibbia. Scatti che erano stati pensati a partire dall'esperienza dell'associazione di volontariato "A Roma, Insieme" che da oltre 15 anni è impegnata con le detenuta della sezione nido di Rebibbia femminile e con i loro bambini, che ogni sabato vivono con i volontari una giornata di libertà fuori dalle mura del carcere. Il progetto della mostra è stato promosso dall'assessorato alle Politiche culturali del comune di Roma ed è nato grazie alla collaborazione fra l'agenzia fotografica "Contrasto" e "A Roma, insieme", con anche il sostegno della provincia di Roma. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito, fino al prossimo 29 settembre.
"È un esempio - ha detto l'assessore alle Politiche Culturali del Campidoglio Umberto Croppi - di come l'arte possa unirsi all'impegno sociale per mettere in luce un argomento rispetto al quale c'è una sostanziale rimozione, come se tutto ciò che riguardo ciò che succede dentro il carcere non ci riguardasse più". "Un problema - ha aggiunto la presidente di "A Roma, Insieme", Leda Colombini - che rimanda alla necessità di mettere in campo ogni forma di energia e la massima creatività per trovare le adeguate soluzioni: il futuro si costruisce sui bambini, su di loro dobbiamo mettere la massima attenzione".
 

 

 

 

 

 

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