Sabato 22 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Bologna: no a proroga incarico per Desi Bruno, i detenuti rimangono senza Garante dei diritti PDF Stampa
Condividi
Dire, 1 agosto 2010

I timori si sono avverati. Desi Bruno, garante dei detenuti del Comune di Bologna, lascia il suo incarico dopo cinque anni. Il commissario Anna Maria Cancellieri ha infatti deciso di non prorogarla per il prossimo anno, fino all’elezione del prossimo Consiglio comunale. Le sue funzioni sono state conferite al difensore civico di Palazzo D’Accursio, Vanna Minardi. “Si interrompe un lavoro di cinque anni - commenta con amarezza Bruno - mi viene da dire che forse abbiamo lavorato anche troppo bene”. Di certo l’ormai ex Garante non ha gradito questa soluzione. “È una decisione che non salvaguarda la continuità del lavoro - afferma Bruno - con tutto il rispetto per il difensore civico, che è persona che stimo, non è la soluzione migliore che serviva al carcere e al Cie”.
Ora bisognerà aspettare l’elezione del prossimo Consiglio comunale, che nominerà il prossimo Garante. “Le mie preoccupazioni restano inalterate - attacca Bruno - non si è tenuto conto della complessità della situazione. Il ruolo del Garante richiede una competenza molto specifica. Io avrei voluto una soluzione di prosecuzione nelle mani di una persona esperta in materia. Non ci si improvvisa competenti in questo campo”. Con Cancellieri però non si è mai confrontata. “Non mi ha interpellato- conferma Bruno- le ho chiesto un incontro a marzo e poi a luglio ho sollecitato una soluzione di continuità“. Ma nulla da fare.
“Io ero disposta a traghettare l’ufficio fino all’elezione del prossimo Consiglio comunale - spiega ancora Bruno - ora è prematuro dire se tra un anno sarò ancora disponibile”. Di certo sarà a disposizione del difensore civico per collaborare. Anche se, ribadisce Bruno, “è difficile passare un lavoro di cinque anni così complesso a chi non è esperto in materia”.
Bruno ci tiene a precisare che la sua non è amarezza umana, ma professionale. “Si interrompe un rapporto di cinque anni - ricorda l’ormai ex Garante dei detenuti - ci saranno problemi per i progetti avviati e per lo sportello dentro il carcere. Inoltre Bologna non coordinerà più il tavolo di coordinamento di tutti i garanti italiani”. Anche da loro era arrivata nei giorni scorsi la richiesta a Cancellieri di prorogare Bruno al suo posto, così come si era speso per la Garante anche il provveditore regionale delle carceri. Il commissario invece ha deciso diversamente.
La nomina di Bruno, si legge nella delibera approvata giovedì da Cancellieri, è scaduta lo scorso 16 luglio 2010 e a termini di legge non è prorogabile per più di 45 giorni. Tra l’altro, la carica di Garante che dura cinque anni arriverebbe “ben oltre la durata della gestione commissariale e pertanto è opportuno demandarne l’elezione al Consiglio comunale di prossimo insediamento”. Per questo il commissario ha deciso di affidare il ruolo al Difensore civico del Comune, la cui “natura giuridica è coerente con quella del Garante per i diritti dei detenuti”. Il prossimo Consiglio comunale, però, si precisa nella delibera, dovrà nominare il nuovo Garante entro il 31 ottobre 2011.
 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it