Domenica 08 Dicembre 2019
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Serve una riforma penitenziaria complessiva (al Ministro Della Giustizia, Paola Severino) PDF Stampa E-mail
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Lettera dei detenuti dalla Casa Dì Reclusione Dì Carinola (Ce)

 

Al sig. MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

on. PAOLA SEVERINO

presso IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

VIA ARENULA,70 -ROMA -

 

Sig. Ministro Paola Severino, con la presente, noi detenuti del Carcere di Carinola, vogliamo riconoscerLe il merito delle Sue azioni e delle Sue dichiarazioni, effuse in questo breve lasso di tempo dal Suo incarico con l'intento di voler riportare la situazione delle Carceri nel nostro Paese ad una condizione di legalità e funzionalità accettabili. Riteniamo però, che per il futuro resti ancora molto da fare! La cronaca giornaliera di gesti di autolesionismo e di suicidi, raccontano infatti una realtà, che resta drammaticamente tragica sia per quanto attiene la dignità della persona, prescritta nel comma 1 dell'art. 1 Ord. Penit., sia per quanto riguarda il trattamento rieducativo anch'esso prescritto dallo stesso articolo al comma 6: la figura del detenuto è considerata una persona titolare di diritti ed è posta al centro dell'esecuzione penale soprattutto in riferimento al trattamento rieducativo e alla sua dignità: il fine ultimo dell'esecuzione penale nella prospettiva della rieducazione. Tutti aspetti fortemente mortificati dal sovraffollamento e dalle profonde carenze organizzative e strutturali degli Istituti di pena. Ci auguriamo pertanto, che a questi provvedimenti urgenti e necessari per evitare una situazione di collasso dell'intero sistema penitenziario, possa seguire l'approvazione di una nuova legge di Riforma penitenziaria complessiva, che garantisca nei fatti e non solo nella dichiarazione il rispetto della dignità della persona e il trattamento rieducativo, necessari ai fini del riadattamento sociale dei reclusi, come prescrive peraltro la nostra Costituzione. Nella speranza che Ella possa realizzare il Suo desiderio di controfirmarne una, la invitiamo infine a fare una riflessione seria e approfondita sul senso e sull'importanza dell'affettività in carcere, perche, a nostro modesto parere, qualunque Riforma che non metta al centro della sua filosofia la necessità dell'affettività in carcere alla stregua della dignità della persona e del trattamento rieducativo, ci appare una Riforma monca ed incompleta di partenza. Per aiutarLa Le inviamo copia di una analisi in scienze, in coscienza ed in Diritto, che Lei potrà leggere con calma per poi disporne come meglio crede.

 

Con Profonda e Rispettosa Osservanza

i detenuti dal carcere di Carinola

 

 

 

 

 

 


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