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Giustizia: Livia Turco è il nuovo presidente del Forum nazionale per diritto a salute dei detenuti PDF Stampa
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Redattore Sociale, 23 giugno 2010

La deputata del Pd succede a Leda Colombini. “La salute nelle carceri è una delle più grandi emergenze del nostro paese. Il primo obiettivo è il trasferimento reale delle risorse alle regioni”. “Per me è un onore e anche un onere, perché il Forum è una realtà molto importante che è riuscita a imporre la riforma della sanità penitenziaria che prevede il passaggio delle competenze sulla salute in carcere dal ministero della Giustizia al Sistema sanitario nazionale”. Con queste parole la deputata del Pd, Livia Turco, ha commentato l’assunzione della carica di presidente del Forum nazionale per il diritto alla salute delle persone private della libertà personale. Livia Turco, che all’epoca della approvazione della riforma della sanità penitenziaria era ministro, sostituisce alla guida del Forum Leda Colombini, “una donna che per me è come una madre” e che “con la sua determinazione e la sua tigna” è riuscita a ottenere l’approvazione della riforma.
“La salute nelle carceri è una delle più grandi emergenze del nostro paese - ha detto Turco -. Il nostro primo, impegno dunque, è il trasferimento reale delle risorse e il recepimento del decreto e delle linee guida da parte delle regioni”. Secondo la neo presidente del Forum, infatti, è necessario “puntare alle linee guida che hanno accompagnato il passaggio di competenze”, perché in questo modo “si afferma il diritto della persona in carcere a essere presa in carico come tutte le altre”. Secondo Livia Turca, inoltre, “oggi prevale la logica custodialistica e della sicurezza”, mentre le “prestazioni sanitarie offerte in carcere non equivalgono a quelle offerte alle persone normali”. A rendere tutto ancora più drammatico vi è poi la questione del sovraffollamento, causato secondo la parlamentare del Pd “dalla legge Bossi-Fini sull’immigrazione e dalla Fini-Giovanardi sulle tossicodipendenze”, a cui può essere aggiunta la legge Cirielli.
Commentando gli interventi che si sono susseguiti durante il convegno “La salute della riforma: sovraffollamento e assistenza sanitaria in carcere. A che punto siamo?”, Livia Turco ha detto: “È stata una mattinata molto bella in cui è prevalsa la positività”. “Questa mattina è emerso un messaggio molto forte - ha proseguito - che non aiuta solo la battaglia specifica per la salute delle persone detenute, ma rende più forte la battaglia per la dignità della persona e per il diritto alla salute della persona tout court. Ma questa battaglia - ha precisato - ora è davvero controcorrente”.
 

 

 

 

 

 

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