Giovedì 27 Gennaio 2022
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage


sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

 

Login



 

 

Monza: un detenuto tenta di evadere dal tribunale, feriti 3 agenti di polizia penitenziaria PDF Stampa
Condividi
Il Velino, 23 giugno 2010

“Ieri pomeriggio un detenuto di origini milanesi, imputato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e ristretto nel carcere di Monza, ha tentato di evadere dal tribunale di Desio dove era stato accompagnato per l’udienza a suo carico per i reati ascrittigli”. Lo dichiara Domenico Benemia, segretario regionale della Uil Pa Penitenziari della Lombardia. “Appena giunto davanti al giudice, gli agenti di scorta hanno provveduto, come da legge, a togliere le manette all’imputato. A quel punto il detenuto si è divincolato e ha tentato la fuga. L’immediata reazione degli agenti di polizia penitenziaria è servita a bloccare il tentativo di evasione.
Nel sottolineare come gli agenti abbiano fermato il fuggitivo senza ricorrere all’uso delle armi, intendiamo far giungere ai tre colleghi i nostri sentimenti di stima e vicinanza. Il detenuto - continua Benemia - già sabato scorso si era reso protagonista di un’aggressione in danno di un poliziotto penitenziario a Monza. Fortunatamente in tale circostanza il collega non aveva subito conseguenze di sorta. Nella colluttazione scaturita per impedire l’evasione, due agenti penitenziari hanno riportato alcune ferite mentre per la terza unità si è resa necessario il ricovero in ospedale per un trauma contusivo al cranio con ematoma. Anche in Lombardia il sovraffollamento ha originato diversi eventi critici e la carenza d’organico non aiuta a gestire le emergenze.
In Lombardia gli istituti penitenziari potrebbero ospitare non più di 5.148 detenuti; invece ve ne sono ristretti quasi novemila per un sovrappopolamento pari quasi al 75 per cento. Dall’inizio dell’anno nelle carceri lombarde si sono registrati tre suicidi e sei tentati suicidi sventati dalla polizia penitenziaria. Gli agenti penitenziari aggrediti e feriti sono 16 (su un totale nazionale pari a 112). A questo quadro di assoluta criticità va aggiunta la grave deficienza organica del personale di polizia penitenziaria e delle figure preposte alle aree pedagogiche.
Il contingente di polizia penitenziaria dovrebbe essere pari a 5.323 unità, ma ve ne sono in servizio poco più 4.130. In queste condizioni il sistema si blocca. Ecco perché può capitare, com’è capitato ad Opera, che saltino processi o, come succede ogni giorno, si debbano effettuare traduzioni con scorte sottodimensionate rispetto ai parametri previsti.
Non parliamo poi delle dotazioni logistiche - conclude Benemia. In Lombardia per il servizio traduzioni il parco macchine è inadeguato numericamente e molti mezzi sono vecchi e obsoleti. Ma a Roma continuano a sfilare berline nuove, fiammanti e costosissime”.
 

 

 

 

 

 

Federazione-Informazione




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it