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Droghe: Corleone; le ricerche sulle droghe illegali al servizio del pensiero unico del potere PDF Stampa
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Ansa, 23 giugno 2010

“Carlo Giovanardi, il piccolo zar antidroga, ha capito che la retorica sulla devastazione morale prodotta dai consumi di sostanze stupefacenti aveva stufato e così ha pensato bene di annunciare trionfalmente che i consumatori in un anno sono diminuiti di un milione! Le ricerche sulle droghe illegali in Italia sono quasi sempre al servizio del pensiero unico del potere, i sondaggi poi con tutta evidenza hanno un tasso di errore assai alto per la paura che l’illegalità produce”. Lo afferma Franco Corleone, segretario di Forum Droghe.
“Con la diffusione di test di ogni tipo - continua - a partire da quelli ai lavoratori con il rischio di licenziamento, chi si azzarderebbe a confessare il “vizio” o la “malattia” come giudica Giovanardi stili di vita e comportamenti che non capisce? In compenso, Giovanardi capisce bene le ragioni del lambrusco e quindi può essere soddisfatto della sostituzione del consumo della canapa con quello dell’alcol”. “Dai dati comunicati nella conferenza stampa pare scomparso il problema del numero immenso di tossicodipendenti e di consumatori o piccoli spacciatori in carcere. Le carceri esplodono e la linea dell’ottimismo cancella una tragedia quotidiana: è un altro volto del cinismo dopo quello manifestato contro Stefano Cucchi.
L’ultima nota di colore è il commento di Berlusconi di elogio all’opera del Governo per il danno provocato alla mafia. È mancato solo un pensiero di solidarietà a don Gelmini, protettore dei deboli” conclude Corleone.
 

 

 

 

 

 

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